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Cumuli di rifiuti alti tre metri: forestali denunciano imprenditore agricolo

Scarti di eternit, vetri, deiezioni animali e rifiuti di ogni genere in una discarica abusiva nei pressi di Restinco

BRINDISI - Blitz dei carabinieri forestali del Nucleo Investigativo (Nipaaf) di Brindisi in un’ azienda zootecnica in contrada San Giorgio, nei pressi di Restinco, in agro del capoluogo. Attirati da uno stato di apparente degrado dei fabbricati di pertinenza dell’ azienda, i militari hanno potuto constatare la presenza, sui terreni, di due aree, rispettivamente di 150 e 500 metri quadri, su cui erano stati accumulati rifiuti di ogni genere, da “eternit” a rifiuti ingombranti, solidi urbani, deiezioni animali, vetri, residui di infissi, scarti vegetali.

I cumuli, in alcuni punti, raggiungevano un’ altezza di tre metri. Considerato che, con tutta evidenza, l’azienda continuava ad utilizzare le superfici come “discarica”, i Carabinieri forestali hanno proceduto nell’ immediatezza a sottoporle a sequestro penale preventivo.

Nel contempo, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi il conduttore dell’azienda agricola e zootecnica, V.S., di anni 42, di Mesagne. Allo stesso è stato contestato il reato di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti (art. 256 comma 1 del Decreto legislativo 152 del 2006, meglio noto come Testo Unico dell’ Ambiente).

Trattandosi di rifiuti anche pericolosi, il trasgressore non potrà giovarsi dei benefici introdotti dalla legge 68 del 2015, per la definizione in via amministrativa delle contravvenzioni in materia ambientale, subordinata all’ ottemperanza alle modalità ed ai tempi prescritti per il ripristino dello stato dei luoghi. E’ invece prevista la generale applicazione della norma penale, con il pagamento di ammenda da 2.600 a 26.000 euro e l’ arresto da 6 mesi a 2 anni.

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