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Arresti per condanne definitive a Latiano, Erchie e Cellino San Marco

Si aprono le porte del carcere per tre persone di Latiano, Erchie e Cellino San Marco nei confronti delle quali sono stati emessi provvedimenti restrittivi per cumuli pene da condanne definitive. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri delle stazioni locali

Si aprono le porte del carcere per tre persone di Latiano, Erchie e Cellino San Marco nei confronti delle quali sono stati emessi provvedimenti restrittivi per cumuli pene da condanne definitive. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri delle stazioni locali.

A Latiano, i militari dell’Arma hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, nei confronti di Cosimo D’Amato di 49 anni, condannato a 5 anni e 8 mesi di reclusione per omessa dichiarazione dei redditi, omesso versamento dell’Iva, occultamento o distruzione di documenti contabili e bancarotta fraudolenta, fatti accaduti in Latiano e Brindisi dall’anno 2006 all’anno 2012. Cosimo D’Amato è stato trasferito presso la casa circondariale di Brindisi.

A Erchie i carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso questa volta dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Taranto, nei confronti di Massimo D’Amore di 29 anni, che si trovava già agli arresti domiciliari. D’Amore deve espiare la pena di 2 anni e 3 mesi di reclusione perché riconosciuto colpevole dell’1 maggio del 2015 ai danni di due prostitute rumene, sulla strada tra San Pancrazio e Manduria.

Le donne erano state picchiate e private della borsa, come già era accaduto in un’altra circostanza il 22 aprile precedente. Ma anche sulla base delle loro deposizioni, i carabinieri di Manduria avevano effettuato una perquisizione ad Erchie scoprendo in casa di Massimo D’Amore parte della refurtiva. Anche Massimo D’Amore è stato tradotto presso la casa circondariale di Brindisi.

Infine, a Cellino San Marco, i carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Brindisi, nei confronti di Francesco Francavilla di 36 anni. Francavilla, già noto per essre stato coinvolto nel novembre del 2013 nell’operazione Game Over condotta dall’Arma contro la criminalità organizzata della zona sud del Brindisino, e più recentemente nell’operazione Do Ut Des dell’aprile 2015 contro i fenomeni corruttivi nella pubblica amministrazione a Cellino San Marco, sempre su indagini dei carabinieri.

Francesco Francavilla ha un cumulo di pena per complessivi  anni 6 e giorni 26 di reclusione, e dopo l’arresto è stato condotto a sua volta nel carcere di via Appia a Brindisi, come previsto nel provvedimento dell’ufficio competente della procura brindisina.

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