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Un momento della presentazione del progetto Comunicainsicurezza

Un momento della presentazione del progetto Comunicainsicurezza

Cyber-rischi, progetto in Puglia

BRINDISI - Internet è diventato il mezzo di comunicazione e di acquisto più veloce e più usato. Un mondo dove con un click si arriva ovunque, anche dall'altra parte del pianeta. Ma un mondo così vasto è sicuramente sinonimo di rischio, e la sicurezza non è sempre alla portato di mano.

BRINDISI - Internet è diventato il mezzo di comunicazione e di acquisto più veloce e più usato. Un mondo dove con un click si arriva ovunque, anche dall'altra parte del pianeta. Ma un mondo così vasto è sicuramente sinonimo di rischio, e la sicurezza non è sempre alla portato di mano.

Nasce in Puglia il progetto "Comunicainsicurezza" per un utilizzo consapevole dei cosiddetti new media promosso da Corecom Puglia, Comitato Regionale per le Comunicazioni , Polizia Postale e delle Comunicazioni Puglia, e con la collaborazione di Mingo de Pasquale, inviato di Striscia, e delle grandi catene commerciali quali il gruppo Auchan e Ipercoop dove verranno distribuiti brochure e dvd, una sorta di manuale di istruzioni, della campagna di sensibilizzazione.

Oggi a Brindisi, presso la sala riunioni della Questura, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto, così come a Bari e in altri capoluoghi e città pugliesi. Parola d'ordine è "Touch Protection". I fenomeni che vanno poi a rappresentare il reato sono diversi. Il sistema di internet, un mondo pieno di opportunità ma anche di pericoli. Un mondo in cui è affascinante ed avvincente avventurarsi ma nel quale occorre entrare ben sapendo come evitare i pericoli, proprio per poter sfruttare al meglio tutte le opportunità.

Grazie alla collaborazione di Polizia Postale e delle Comunicazioni e Corecom è stato possibile partorire questa importante campagna di sensibilizzazione che sarà attuata solo in Puglia, per adesso. Stamane a Brindisi sono stati affrontate le problematiche che si incontrano online in generale e i casi di pericolo denunciati e più frequenti nel territorio brindisino.

"Il pericolo più frequente sul nostro territorio - ha detto l'ispettore Eugenio Cantanna della Polizia postale, sono le truffe online. Il fenomeno dell'acquisto su internet ha abbondantemente rapito l'Italia così come la Puglia. Poi ci sono il fenomeno della pedopornografia e la diffamazione e minacce sui social network. Il progetto nasce proprio per cercare di sconfiggere il pericolo, attraverso la sicurezza. Nelle nostre brochure infatti, per la prima volta, si troveranno spazi dedicati al genitore e al ragazzo. Spesso ci si imbatte nel pericolo senza nemmeno conoscerlo. I genitori devono mettere in sicurezza i propri figli per scongiurare successivi pericoli".

L'attenzione quindi del progetto, è rivolta ai genitori e ai giovani/adolescenti che quotidianamente utilizzano internet: dalle chat, ai social network, al web in generale. Il rischio, si badi bene, non è solo collegato a Facebook (che è il social più in voga del momento) ma a tutte le innumerevoli piattaforme esistenti e siti internet. Il mondo della tecnologia che avanza sempre più, è equiparabile alla vita di ognuno perchè attraverso smartphone, tablet e pc, si è costantemente collegati ad internet. Anche lo scambio di una semplice email potrebbe essere un rischio se non protetta dal dovuto antivirus di ultima generazione.

Una delle truffe più frequenti, descritte durante la conferenza stampa,e che a Brindisi ha coinvolto almeno 30 persone in un solo mese (la media è di un caso al giorno) è proprio un virus informatico: mentre si naviga su internet, improvvisamente compare una finestra con lo stemma della Polizia Postale o della Guardia di Finanza che ti oscura la schermata e manda il sistema in crash. Il messaggio visualizzato è molto chiaro: "Se non paghi la somma di 100euro entro 48 ore non potrai più utilizzare il tuo pc e navigare in rete".

Purtroppo le vittime sono tante, così come spiega lo stesso ispettore della Polizia Postale. Grazie alla Convenzione di Lanzarote (in Italia dall'ottobre 2012) è stato anche possibile controllare maggiormente i pericoli degli adescamenti sui minori (ad oggi divenuto un reato). Perchè sono proprio i più "piccoli" a volte ad incorrere in rischi molto grandi. La pedofilia infatti è un cyber pericolo, il fenomeno è identificato come cyberpedofili ed è uno dei più diffusi.

"A Brindisi - spiega l'ispettore Cantanna - entriamo almeno una volta al mese a casa di qualcuno che colleziona, purtroppo, foto di bambini e minori. Solitamente la fascia di età più sensibile è dai 10 ai 13 anni. Dal 2008, finalmente, la prerogativa specifica della Polizia Postale è l'attività sotto copertura che un nostro collega fa quotidianamente, e che in molti casi determina la scoperta di pedofili in rete".

Il pedofilo telematico è prevalentemente un individuo socialmente inserito, di sesso maschile, buon titolo di studio, nessun precedente penale, spesso celibe. Il cyberpedofilo cerca innanzitutto di creare un clima di fiducia e di amicizia, fingendosi un coetaneo dei bambini; si assicura più di una volta che il bambino/a sia solo e che comunque non sia controllato da persone adulte. Invia foto ai bambini, fa scattare in loro la curiosità e poi c'è lo scambio finale di numeri di cellulare o email, fino a quando tenta di incontrare il bambino faccia a faccia.

Un altro fenomeno, è il cyberbullismo. Si può manifestare in Internet, in chat, quando si prende di mira qualcuno, lo si aggredisce verbalmente, lo si prende in giro estromettendolo dalla lista di discussione, quando lo si molesta o lo si minaccia. Registrare e pubblicare confidenze fatte in chat, costituisce una forma di violenza psicologica. Questo fenomeno, purtroppo, è facilmente riconducibile ai suicidi adolescenziali.

Ma arriviamo al fenomeno che interessa una fascia più alta di età ovvero il cyber-stalking. Il cyber-stalker è un persecutore che celandosi dietro un pc, tablet o smartphone, entra nella vita delle potenziali vittime, per rimanervi a lungo, generando uno stato permanente di preoccupazione, ansia e terrore, con epiloghi molto spesso tragici. In Italia lo stalking è un reato, introdotto con la legge 38 del 2009.

La brochure, il Dvd e tutto il materiale informativo della campagna di sensibilizzazione "Comunicainsicurezza" saranno a disposizione delle testate giornalistiche locali anche presso gli Uffici stampa delle Questure di Brindisi, Lecce, Taranto e Foggia e online all'indirizzo:

https://corecom.consiglio.puglia.it.

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