Cronaca

D'Attis & co.: "Shuttle? No grazie, c’è il bus Stp: così si sperperano  40 milioni”

C’è una sola parola che rende il senso di quello che potrebbe avvenire con lo shuttle: uno spreco di denaro. Lo sperpero di 40milioni di euro perché il percorso pensato altro non è, se non un duplicato di quello attualmente garantito dalla Stp che, ogni giorno, con un biglietto di un euro copre il collegamento tra la stazione ferroviaria e l’aeroporto, in dieci minuti"

BRINDISI – “C’è una sola parola che rende il senso di quello che potrebbe avvenire con lo shuttle: uno spreco di denaro. Lo sperpero di 40milioni di euro perché il percorso pensato altro non è, se non un duplicato di quello attualmente garantito dalla Stp che, ogni giorno, con un biglietto di un euro copre il collegamento tra la stazione ferroviaria e l’aeroporto, in dieci minuti. Non ci credete?. Provate a prendere l’autobus”.

L’invito è partito dagli esponenti “azzurri”, con il consigliere comunale Mauro D’Attis in testa: questa mattina hanno dato appuntamento ai giornalisti in piazza Crispi per dimostrare – sostengono – che la nuova opera pubblica sulla quale puntano Comune di Brindisi e Regione Puglia, in realtà tantoIl bus per l'aeroporto-2 “nuova” non lo è, essendoci una linea della Società Trasporti Pubblici, di conseguenza, lo shuttle non regalerebbe nulla ai brindisini e più in generale ai salentini. 

Semmai, con lo shuttle Brindisi corre il rischio di perdere qualcosa in termini di inserimento nel circuito di  respiro pugliese. Cosa? “ Più esattamente la possibilità di un collegamento ferroviario diretto tra la stazione e lo scalo aeroportuale, come invece esiste a Bari, e che di fatto è l’obiettivo sul quale bisogna puntare se non si vuole correre il rischio di vedere Brindisi scavalcata dal capoluogo barese una volta che sarà realtà la tratta Lecce-Bari Palese”, ha spiegato D’Attis una volta salito sul bus. Partenza alle 10,58 in direzione del Papola, poi ribattezzato aeroporto del Grande Salento.

“Stando al progetto, lo shuttle collegherà piazza Crispi all’aeroporto a fronte di un biglietto di tre euro”, ha detto in premessa. “Ora, un passeggero proveniente da Lecce che deve andare in aeroporto cosa dovrebbe fare? Prendere il treno da Lecce per Brindisi, poi prendere un altro treno diretto alla stazione che dovrebbe essere realizzata in prossimità dell’ospedale Perrino e ancora scendere e salire sul bus, per cui la domanda è: a cosa serve questo shuttle?  Parliamo di 40 milioni di euro da IMG_3627-2spendere con benefici che non vediamo, anche se si considera il prospetto  che accompagna il progetto, dove si evince che i ricavi stimati, tra l’altro solo a partire dal terzo anno, ammontano a un milione e 200mila euro, somma per quale sono necessari 400mila passeggeri l’anno, ossia 1.097 al giorno. Da dove dovrebbero arrivare? Francamente lo ignoriamo oggi così come nel mese di ottobre di due anni fa, quando depositammo una segnalazione non solo al Cipe, anche alla Corte dei Conti”.

Accanto a D’Attis, biglietto alla mano e  orologio sotto controllo,  Andrea Caroppo, capogruppo di Forza Italia alla Regione Puglia, e Luigi Vitali, volto storico di Forza Italia, coordinatore regionale molto vicino al presidente Silvio Berlusconi, con il quale ha già iniziato a pensare alla campagna elettorale in chiave amministrativa, guardando a Brindisi. Perché se è vero che l’attuale maggioranza di centrosinistra con il sindaco Mimmo Consales ribadisce di avere i numeri necessari per continuare a governare sino alla scadenza naturale del mandato, è altrettanto vero che la campagna elettorale va preparata per tempo. 

E allora non solo bisogna pensare a un nome giusto per vincere, ma occorre seguire passo per passo l’attività amministrativa del Comune e lanciare messaggi politici. Cosa che Vitali ha fatto, sempre a bordo del bus: “Voglio fare un intervento di carattere politico”, ha detto. “Nel 2005 Vendola  disse che Fitto (il predecessore, all’epoca espressione di Forza Italia, ndr) stava tagliando la spesa per gli ospedali, oggi sentiamo dire che Emiliano (Pd, ndr) intende chiudere 25 ospedali: evidentemente si stanno addormentando i salentini con opere come lo Shuttle, quando noi fra due anni saremo tagliati fuori dai collegamenti in favore di Bari che sarà più facilmente raggiungibile una volta terminata la nuova tratta”.

“Si buttano 40 milioni di euro che non servono a niente, mentre sappiamo che le vere intenzioni sono quelle di chiudere lo scalo di Brindisi in favore di quello di Bari, del resto ci aspettano cinque anni di governo di centrosinistra con un barese. Ci auguriamo che la popolazione prenda consapevolezza della reale situazione e del concreto rischio che il Salento venga isolato”.

La richiesta rivolta alla Regione Puglia, indirizzata a Michele Emiliano, è stata affidata a Caroppo: “E’ necessario un atto di responsabilità per bloccare tale sperpero di risorse e andremo avanti in questa direzione, a maggiore ragione ora che sappiamo che la rete Lecce-Bari Palese gestita da Ferrotranviaria permetterà il collegamento tra i due capoluoghi in un’ora. E Brindisi? Per Brindisi non ci sarà più posto”.

“L’invito che rivolgiamo alla Regione è di rinegoziare i fondi, pari a 40 milioni di euro, messi a disposizione dal Cipe e lavorare sul collegamento ferroviario tra la stazione di piazza Crispi e l’aeroporto. Solo in questo modo Brindisi avrà un ruolo”, ha aggiunto D’Attis mentre il bus si fermava esattamente davanti all’ingresso dello scalo aeroportuale. “Orario di arrivo 11,09, come volevasi dimostrare in dieci minuti siamo giunti a destinazione semplicemente prendendo il bus della Stp, al costo di un euro. Più chiari di così non si poteva essere, per cui allo shuttle diciamo, no grazie, a Brindisi non serve”.

Il percorso dello shuttle-3

Il percorso del metro marittimo-2

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