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Da casa nasce casa, anche il Cetma all'asta di beneficenza per i terremotati

E' un’iniziativa sociale e solidale di design e creatività organizzata dall’Associazione Disegno Industriale (ADI) - Delegazione Puglia e Basilicata, in collaborazione con l’ordine degli Architetti di Lecce, a sostegno delle zone del centro Italia colpite dall’ultimo sisma

BRINDISI - Anche il Cetma partecipa al progetto "Da casa nasce casa" promosso dall'Adi: l'asta di beneficenza si terrà oggi, venerdì 16 dicembre, dalle 18.30 alle 23. E' un’iniziativa sociale e solidale di design e creatività organizzata dall’Associazione Disegno Industriale (ADI) - Delegazione Puglia e Basilicata, in collaborazione con l’ordine degli Architetti di Lecce, a sostegno delle zone del centro Italia colpite dall’ultimo sisma, donando i ricavi della raccolta fondi alla Cri e alla Protezione Civile.

Il titolo dell’iniziativa, volutamente parafrasato, è un omaggio a Bruno Munari e al suo libro “da cosa nasce cosa”. E proprio Bruno Munari, il più eclettico artista e designer italiano, da sempre ha sostenuto come priorità l’aspetto etico della progettazione rivolto sia alla negazione dello spreco che all’attenzione per gli aspetti sociali e solidali.

Adi - Delegazione Puglia e Basilicata ha chiamato a raccolta tutti i propri soci e gli architetti e designer che, nell’anno in corso, sono stati invitati sul territorio, per reinterpretare 70 piccole casette in legno grezzo realizzate dalla società Kubico, sposando la filosofia del recupero, a partire da scarti della propria lavorazione aziendale. Obiettivo finale è l’organizzazione di un’asta benefica per la vendita delle 70 casette in legno ripensate dai “creativi” pugliesi e lucani, che si terrà il 16/12/2016 dalle 18.30 alle 23.00 presso il MUST - Museo storico Città di Lecce (Via degli Ammirati, 11).

Il Cetma, con il progetto “De Immortalitate Rationis”, ha aderito all’iniziativa sviluppando una proposta basata sulle proprie vocazioni e peculiarità, ovvero i materiali avanzati, il design e le tecnologie di Rapid Prototyping, con l’obiettivo di sottolineare l’importanza dell’innovazione e della tecnica nel futuro delle popolazioni terremotate. Allo stesso tempo, il Cetma ha voluto reinterpretare alcuni tratti della tradizione architettonica pugliese che si potessero ben affiancare e unire a quelli ormai persi della chiesa di Sant’Agostino ad Amatrice. Nello specifico il Cetma ha sviluppato decori tridimensionali per rappresentare un rosone e un portale. Il primo ha un’importante geometria lavorata su tre livelli che lo rende al tempo stesso rientrante ed aggettante, creando una maglia molto fitta che cattura sin da subito l’occhio dell’osservatore. Il portale, invece, ha un carattere più spigoloso, con una cuspide superiore che si lega visivamente a una delle punte del rosone. Questo dettaglio si avvicina molto all’esempio tardo gotico della chiesa amatriciana. Il rivestimento del prospetto è stato realizzato con fibra di carbonio, quasi a voler trasferire una prospettiva di futuro e tecnologia sempre più necessaria in territori ad alto rischio sismico.

Il titolo dell’opera è ispirato all’opera di S. Agostino, "De immortalitate animae". Vitruvio nel “De architectura” usava la parola “ratio” come progetto. Parafrasando il santo nordafricano, “De Immortalitate Rationis” significa "L'immortalità del progetto", raccomandazione e augurio affinché le case del Centro Italia tornino ad ergersi al loro posto come e più forti di prima.

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