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Una volante della polizia

Una volante della polizia

Da Mesagne a Frigole per rubare

MESAGNE – Da Mesagne a Frigole (Le) per rubare in un ristorante ma viene subito individuato e arrestato. In manette con l'accusa di tentato furto aggravato in concorso Maurizio Rubino.

MESAGNE - Da Mesagne a Frigole (Le) per rubare in un ristorante ma viene subito individuato e arrestato. In manette con l'accusa di tentato furto aggravato in concorso, con altre persone rimaste ignote, danneggiamento, porto ingiustificato di arnesi atti allo scasso e ricettazione di autovettura, nella mattinata di oggi ci è finito il 52enne Maurizio Rubino di Mesagne. L'uomo era irreperibile dal 24 aprile scorso, da quando cioè si era allontanato dalla comunità Emmanuel di Oria (Br) dove era ristretto agli arresti domiciliari.

Sul suo capo pendeva un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Corte d'Appello di Lecce il 30 maggio, in sostituzione della misura degli arresti domiciliari. Oggi è stato colto il flagranza di reato dagli agenti della Sezione Volanti della questura di Lecce, al comando del vice questore Carmine Ingrosso.

I fatti che poi hanno portato all'arresto del mesagnese risalgono alle 4,10 di questa mattina quando una pattuglia della polizia si è recata al ristorante "Da Ronzino" a Frigole per un furto in corso segnalato dalla stessa vittima. L'uomo, che abita proprio di fronte al locale, notando due ragazzi che stavano armeggiando sul terrazzino del deposito del ristorante, infatti, non ha esitato a digitare il 113, richiedendo l'intervento della polizia.

I ladri alla vista degli agenti si sono dati alla fuga scavalcando il terrazzino e disperdendosi nelle campagne circostanti. È stato ingaggiato un inseguimento. Il buio ha favorito i fuggitivi. In un primo momento per i poliziotti non è stato facile espletare le ricerche. In una stradina parallela a via Litoranea, a circa 80 metri dal retro del ristorante è stata poi trovata una Seat "Altea" con il motore ancora caldo e le chiavi inserite, che è risultata essere stata rubata a Castrignano dei Greci l'11 marzo scorso.

Gli uomini di Ingrosso, quindi, hanno perlustrato accuratamente l'intera zona, certi che i responsabili di quel furto sventato fossero nei paraggi. I primi risultati si sono avuti con il sorgere dei primi raggi di sole che hanno mostrato agli agenti tracce di erba calpestata, si trovavano a una trentina di metri di distanza dal ristorante. Sullo stesso percorso delle impronte sono stati trovati un guanto e una ricetrasmittente ancora accesa (quest'ultima identica ad un'altra rinvenuta nei pressi del ristorante). Nel punto in cui la vegetazione era più alta gli agenti hanno notato una sagoma umana accovacciata tra gli arbusti.

A quel punto il fuggitivo non ha potuto fare altro che arrendersi. Senza opporre resistenza e con le mani in alto, è uscito dal suo nascondiglio. Si trattava di Maurizio Rubino. Nell'area interessata dall'azione delittuosa, sono stati trovati anche vari attrezzi da scasso e una calza da donna.

Dal sopralluogo presso il ristorante, poi, è emerso che i ladri, utilizzando una scala a pioli trovata sul posto, erano saliti sul terrazzino del deposito e qui avevano praticato un buco sul tetto, fatto di eternit, e si erano introdotti nel vano sottostante che dà accesso al bar "One Coffee" , dove è ubicata una sala per le slot machine ed una macchina cambia soldi con ancora l'intero incasso. L'arrivo della polizia ha fatto saltare tutti i piani.

 

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