Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Torchiarolo

Lido Presepe perde un altro albero simbolo: il vento spezza la Tamerice sul mare

Si tratta di un altro albero a cui i villeggianti erano profondamente legati che nei mesi estivi si trasformava in un salotto sul mare

TORCHIAROLO – Lido Presepe, marina di Torchiarolo, ha perso un altro albero dei ricordi: la tempesta di vento che si è abbattuta nel Brindisino negli ultimi due giorni ha spezzato la Tamerice che dimorava sulla falesia a ridosso del mare. Si tratta di un altro albero a cui i villeggianti erano profondamente legati che nei mesi estivi si trasformava in un salotto sul mare. Esattamente come lo storico Ginepro coccolone che alloggiava nella falesia a pochi metri di distanza che nel 2013 fu segato da ignoti malfattori e che quattro anni dopo fu sradicato definitivamente dalla furia del mare dopo vari e vani tentativi di tenerlo in vita, cambiando per sempre l’identità della piccola località balneare a sud di Brindisi.

Alcune foto della Tamerice di Lido Presepe

In questi giorni la marina ha perso un altro albero simbolo, un punto di riferimento per molti villeggianti, specie i più anziani, coloro che non potevano più andare in spiaggia ma non volevano rinunciare alla vista del mare. Sotto la sua larga chioma c’erano vecchie sedie di legno portate dai cittadini e lasciate a disposizione di chi voleva trascorrere qualche ora a godersi il panorama seduto comodamente al riparo dal sole. Farsi accarezzare dal vento profumato di salsedine.

sedie sotto albero di pino-2

Era un grande ombrellone naturale che per decenni ha ascoltato in silenzio i racconti della sua gente, di chi ogni anno rinnovava l’appuntamento sotto la sua chioma per ammirare il mare in compagnia degli amici. Anche quest’albero ha raccontato per anni la storia della marina e le abitudini di residenti e turisti. Anche quest’albero, come il Ginepro coccolone, è stato protagonista di storie, fotografie e Selfie. Le sedie in pianta stabile dislocale intorno al suo tronco regalavano momenti di serenità a chi cercava rifugio nella vista del mare. Ora non restano che i ricordi e le fotografie.

comitive sotto l'albero lido presepe-2

In questo caso non ci sono colpevoli contro cui puntare il dito, è stato il vento a spezzarlo e a spazzare via per sempre un pezzo di storia ma non si può non chiedersi se quell’albero come molti alberi sradicati dalla Natura potevano essere salvati. Con l’adeguata manutenzione e in questo caso con le tanto agognate opere in mare che dovrebbero proteggere la costa. Il vento è indomabile, si sa ma evitare o limitare i danni che può provocare forse dovrebbe essere un impegno di chi amministra i territori. La falesia è indebolita dalle mareggiate, la furia delle onde sta cancellando interi paesaggi. Molti sono fermi a guardare.

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