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Con un'arma softair si può sorridere

Con un'arma softair si può sorridere

Dark Town, divertimento col softair e 1600 euro per Cuore Amico

SAN PIETRO VERNOTICO - Quando le fucilate, oltre ad essere innocue e rappresentare un momento di sano divettimento sportivo, fanno bene alla solidarietà. Si chiama “Dark Town” ed è il torneo di livello nazionale organizzato, tra i boschi di Cerano, dall'associazione Combat Softair di Brindisi a cavallo della notte notte tra il 28 e il 29 maggio, in collaborazione con l’Associazione “Cuore Amico – Progetto Salento Solidarietà”, media partner TeleRama.

SAN PIETRO VERNOTICO - Quando le fucilate, oltre ad essere innocue e rappresentare un momento di sano divettimento sportivo, fanno bene alla solidarietà. Si chiama "Dark Town" ed è il torneo di livello nazionale organizzato, tra i boschi di Cerano, dall'associazione Combat Softair di Brindisi a cavallo della notte notte tra il 28 e il 29 maggio, in collaborazione con l'Associazione "Cuore Amico - Progetto Salento Solidarietà", media partner TeleRama, che ci ha concesso alcuni fotogrammi della manifestazione.

Circa 250 partecipanti, 19 squadre formate da 8 componenti, provenienti da tutt'Italia per contendersi la vittoria del torneo. "La prima edizione di questa iniziativa è stata un successo - dice Nicola Mazzeo organizzatore della Combat Softair di Brindisi e vice presidente dell'associazione -, non solo tanti salentini, ma sono sono arrivati gruppi da tutto lo Stivale. I più lontani arrivano da Perugia, si sono allenati per quattro mesi, ogni settimana".

Un evento che ha usufruito del partenariato della Asl di Brindisi e dell'Azienda Agricola Torleanzi, che hanno avallato la concessione dell'Area di gioco; della Protezione Civile, della Polizia Municipale e del comando stazione dei Carabinieri di San Pietro Vernotico, oltre che delle Guardie Ambientali d'Italia e della presidenza provinciale dell'Acsi. A premiare i combattenti - dopo una nottata e una mattinata trascorsa nella boscaglia - il presidente della Combat Softair, Fernando Simone che in rappresentanza dell'associazione ha donato un assegno di 1.600 euro all'Associazione "Cuore Amico-Progetto Salento Solidarietà".

"E' andata oltre ogni aspettativa - chiosa Fernando Simone presidente della Combat Softair - questo torneo l'abbiamo organizzato con le nostre sole forze, speriamo in seguito di avere accanto anche qualche altro ente. Spari innocui nella campagne di Cerano, con i nostri proiettili sintetici che diventeranno concime per il terreno dal momento che sono biodegradabili, ma soprattutto spari di solidarietà perchè speriamo di poter regalare un sorriso a qualche bambino svantaggiato. Quest'anno siamo riusciti a raccogliere 1.600 euro, speriamo di fare meglio e di più per la prossima edizione".

Per i profani, il softair è un war-game che si gioca attorno alla conquista di un obiettivo, e in cui vengono utilizzate riproduzioni di armi che funzionano a gas ed espellono palline in gomma che lasciano tracce colorate sul bersaglio. Unica precauzione, occhialoni tipo sciatore o motociclista. Per il resto, ampio uso di "militaria": scarponi, guanti, mimetiche, berretti, cinturoni, zainetti tattici per potersi muovere negli scenari dove vengono organizzate le competizioni.

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