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Il logo dell'impresa Barretta

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D’Attis: “Spostare i Barretta”

BRINDISI – Spostare la base dei rimorchiatori della Fratelli Barretta a Capo Bianco, e tagliare sulle tariffe di rimorchio. I consiglieri del centrodestra chiedono al sindaco di porre il problema in Comitato portuale.

BRINDISI - I consiglieri comunali della minoranza di centrodestra sollevano una questione già altre volte finita nella parte alta della lista dei problemi del porto, e chiedono al sindaco Mimmo Consales di farsi interprete di precise richieste in sede di Comitato portuale, in occasione della scadenza della "ennesima proroga" della concessione alla base rimorchiatori dell'impresa Barretta.

I nodi da sciogliere, secondo Mauro D'Attis, Cosimo Elmo, Pietro Guadalupi (PdL), Antonio Pisanelli (Fli), Ilario Pennetta (Bav)e Massimiliano Oggiano (Lppdt), sono quello del meccanismo delle tariffe di rimorchio determinate non solo dagli aggiornamenti periodici stabiliti da una commissione nazionale, ma anche sulla base di ordinanze dell'autorità marittima locale, e quello dello spostamento nel porto medio della stessa base rimorchiatori, da sempre ubicata invece nel Seno di Ponente alla banchina di via Thaon de Revel.

Vale la pena ricordare che nel frattempo l'impresa Fratelli Barretta sta ulteriormente attrezzando la base nel porto interno, con l'impiego dei due famosi pontoni acquistati per 48mila euro a un'asta fallimentare cui l'Autorità portuale non partecipò, pur avendo speso 250mila euro per il ripristino degli stessi. Infatti la società di rimorchio ha chiesto anche una apposita concessione di uso degli specchi d'acqua antistanti la banchina attualmente occupata.

I consiglieri del centrodestra scrivono a Mimmo Consales, perciò, ricordando che "è in scadenza la ennesima proroga della concessione dello spazio portuale interno alla ditta Fratelli Barretta per l'accosto dei rimorchiatori. Il tempo trascorso pare non abbia ancora prodotto il risultato più volte annunciato di trovare una alternativa al sito attuale posto, come noto, all'interno del porto. Nel frattempo, anche per parte dell'Autorità Portuale stessa, si è alimentato il dibattito circa i costi dei servizi portuali in genere che potrebbero incoraggiare o, al contrario, scoraggiare l'arrivo di nuovi traffici a Brindisi a seconda della concorrenzialità o meno di quei costi con gli altri porti italiani e, in particolare, pugliesi".

"Tra i costi dei servizi portuali, certamente, quello dell'assistenza dei rimorchiatori è uno dei più importanti. Nel porto di Brindisi, da tempo, l'applicazione della tariffa per tale servizio - scrivono ancora D'Attis e gli altri consiglieri - è regolata come segue. Il calcolo della tariffa è così composto: la tariffa base è calcolata nel porto interno. Per i servizi nel porto esterno c'è un'addizionale del 50% che determina una nuova tariffa. Su questa nuova tariffa si applicano tutti i supplementi (es. notturno dalle 17 in poi 100%, ecc.), secondo il principio della capitalizzazione degli interessi composti".

La nota dell'opposizione di centrodestra si addentra nella descrizione dei meccanismi di calcolo: "Per esempio: considerando che la tariffa base nel porto interno sia 1.000 euro, se svolta nel porto medio diventa 1.500 euro. Se il servizio è svolto alle 17.01 (notturno) il costo per ogni rimorchiatore sarà di euro 3.000 euro. Se viene svolto il lunedì alle ore 07.00 (notturno - festivo sino alle 08:00) diventerà 4.500 euro per ogni rimorchiatore. E' evidente che l'addizionale da supplemento diventa, di fatto, una nuova tariffa sulla quale poi applicare ulteriormente altri supplementi".

"A seguito delle varie decisioni di posizionamento degli imbarchi, risulta che oggi sostanzialmente Il 100% del fatturato del servizio rimorchiatori viene svolto nell'area portuale presso la quale si applica il supplemento del 50%, ossia il Porto Medio. Giunti a questo punto, in prossimità anche della ennesima proroga sulla quale l'Autorità portuale e il suo Comitato saranno chiamati a decidere, riteniamo irrinunciabile proporre, per il tramite della presenza del Comune di Brindisi in Comitato portuale con il sindaco, una riconsiderazione della tariffa", dicono D'Attis e gli altri firmatari della lettera al sindaco.

"Tale proposta ovviamente deve essere avanzata alla ditta Fratelli Barretta, in sede di eventuale proroga della concessione nel porto interno, e da quella ditta, ovviamente, accettata in deroga a quanto invece stabilito dal regolamento la cui titolarità è della Capitaneria di Porto. In sostanza le chiediamo, signor sindaco, di avanzare la proposta di considerare l'applicazione della 'tariffa base' senza supplemento nel Porto Medio, in quanto nell'area dove è attualmente in vigore la tariffa base (Porto Interno) non viene svolta alcuna attività", spiegano i promotori della proposta.

Ma al sindaco, come già detto, il centrodestra chiede anche "che finalmente si individui un luogo nel Porto Medio dove ubicare la stazione dei rimorchiatori. Le ricordiamo che per questo fu istituita una commissione ad hoc tra i rappresentanti del Comune, dell'Autorità Portuale e della Provincia che avrebbe dovuto individuare tale ubicazione e che mai si è riunita negli anni. Riteniamo che l'ubicazione ideale per questo sia una piccola porzione della colmata di Capo Bianco alla quale recentemente la Brindisi Lng ha rinunciato, che è ubicata in un punto strategico del porto rispetto a tutti i traffici".

Il mandato a Consales è finalizzato ad agevolare la ripresa dei traffici nel porto di Brindisi, ricordano ancora i firmatari della lettera: "Le chiediamo, signor sindaco, di formalizzare questa proposta che è in linea con la volontà di tutti di ricercare il rilancio delle attività portuali partendo proprio dall'analisi di tutto ciò che può diventare attrattivo per nuovi traffici alternativi a quelli tradizionali come quello del carbone".

"Autorità Portuale e Comune di Brindisi hanno la facoltà di proporre e la ditta Fratelli Barretta di accettare in considerazione anche della ennesima già citata proroga che, concessa senza alcuna novazione, dimostrerebbe inerzia di tutti i soggetti competenti a risolvere il problema dello spostamento che ormai è lucidamente noto a tutti. Confidiamo nell'attività dell'amministrazione comunale e del sindaco, in quanto membro del Comitato portuale, e restiamo in attesa di conoscere gli sviluppi della vicenda", conclude la nota.

Ora si attende un riscontro dal sindaco, e bisogna vedere quando arriverà all'ordine del giorno del Comitato portuale la richiesta di proroga della concessione. Del resto c'è attesa, in questi giorni, per sapere chi sarà il candidato di Iraklis Haralambidis per il posto scoperto di segretario generale dell'ente.

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