Cronaca

Impianti dei rifiuti, tre avvocati in campo per risolvere il contratto con Nubile

L’Oga si affida ad Almiento per gli aspetti penali e a Palmisano per quelli civili. Sul fronte amministrativo scelta tra due legali, uno di Bari e l’altro di Matera. A breve la mini gara di tre mesi per la gestione dell’impianto di Cdr

BRINDISI – Tre consulenti legali per arrivare alla risoluzione del contratto con la società Nubile Srl, gestore dell’impianto di Cdr in via per Pandi e della discarica di Autigno, siti entrambi di proprietà del Comune di Brindisi che, in qualità di capofila dell’Oga, ha incassato anche l’ok delle altre amministrazioni per confezionare la mini gara in attesa del bando europeo per garantire continuità al conferimento dei rifiuti.

La parola fine al rapporto con il privato dovrebbe arrivare a stretto giro, al massimo nelle prossime due settimane, il tempo necessario per ultimare le nomine degli avvocati a cui oggi (2 ottobre) l’Organo di governo d’ambito, nel quale siedono i sindaci dei comuni della provincia, ha deciso di rivolgersi: per gli aspetti penali, l’Oga ha scelto il brindisino Rosario Almiento (presidente del consiglio di amministrazione della Stp), mentre quelli civili è stato confermato incarico a Roberto Palmisano, di Oria, il quale si è già occupato dei rapporti tra la parte pubblica e quella privata, stilando l’atto di transazione che lo scorso 30 settembre l’assemblea dei sindaci ha deciso di revocare all’unanimità.

Il terzo nome dovrà essere quello di un amministrativista non del posto: sul tavolo ci sono i nomi di due professionisti, uno del Foro di Bari e l’altro di Matera. Saranno contattati entrambi per capire la disponibilità a stretto giro. Perché l’Oga intende chiudere il contratto nel più breve tempo possibile, ben sapendo che la strada intrapresa porterà a una battaglia legale. Senza esclusione di colpi. Un’anticipazione in tal senso è arrivata lo scorso 22 settembre, quando i legali della società Nubile hanno fatto recapitare a Palazzo di città una lettera con cui anticipavano la volontà di chiedere un risarcimento dei danni per “almeno 40 milioni di euro”.

Istanza agganciata alle conclusioni dell’inchiesta sulla discarica di Autigno, sotto sequestro dallo scorso 5 maggio, per inquinamento della falda, stando a quanto emerge dalla missiva poiché secondo gli avvocati il Comune di Brindisi, proprietario del sito, sapeva dei livelli di contaminazione e nonostante questo ha messo a bando la gestione. Cosa che, sempre secondo Nubile, non poteva essere fatta.

Ma sul piano penale, l’amministratore unico della società, Luca Screti e il direttore Giuseppe Masillo, sono in una posizione identica a quella dei dirigenti delle amministrazioni pubbliche, tra funzionari del Comune di Brindisi che hanno retto il settore Ecologia, della Provincia, e dell’Arpa. Tutti accusati di omissione d’atti d’ufficio.

La notifica degli avvisi di conclusione indagine se da un lato ha portato Nubile all’attacco, dall’altro ha spinto l’Oga nella direzione della risoluzione dopo aver intrapreso la strada dell’accordo extra giudiziale nel tentativo di recuperare sulle tariffe da versare per il conferimento. La decisione è stata ufficializzata in occasione dell’incontro presso la prefettura, chiesta dai sindaci dell’Aro Brindisi1, in polemica con quello di Brindisi, per la mancanza di un ulteriore taglio alle tariffe.

Nella riunione odierna, l’assemblea dell’Oga ha dato mandato ai funzionari Fabio Lacinio e Gianluca Cuomo di procedere con gli atti di preparazione di una gara per un affidamento della durata massima di tre mesi, tempo ritenuto sufficiente per assicurare il conferimento dei rifiuti presso l’impianto di Cdr di via per Pandi, tra l’uscita di scena della società Nubile e il bando di respiro europeo.

Nella vicenda rifiuti, al momento, manca ancora un tassello, quello legato all’esito dell’inchiesta sul sito per il Cdr, che ha portato gli agenti della Digos ad acquisire una serie di documenti presso la sede della Nubile e degli uffici del Comune di Brindisi, tra lettere e fatture: il nodo centrale attiene ai lavori per l’adeguamento tecnologico dell’impianto.

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