Cronaca Viale Porta Pia

Degrado urbano, a Brindisi sporca anche chi affigge i manifesti pubblicitari

“Nemmeno i concessionari di appalti comunali rispettano la città e i suoi abitanti, l’area prospiciente il nuovo seminario arcivescovile di Brindisi in totale degrado”. È questa la segnalazione che arriva dal coordinatore provinciale Brindisi, di Alleanza Nazionale, Circolo cantieri sociali, Cesare Mevoli, in riferimento alla sporcizia che regna nei pressi dei grandi cartelloni che ospitano i manifesti pubblicitari

BRINDISI - “Nemmeno i concessionari di appalti comunali rispettano la città e i suoi abitanti, l’area prospiciente il nuovo seminario arcivescovile di Brindisi in totale degrado”. È questa la segnalazione che arriva dal coordinatore provinciale Brindisi, di Alleanza Nazionale, Circolo cantieri sociali, Cesare Mevoli, in riferimento alla sporcizia che regna nei pressi dei grandi cartelloni che ospitano i manifesti pubblicitari, al quartiere Santa Chiara. 

“Abbiamo segnalato, sin dal lontano 2013, la mancanza di rispetto nei confronti della città, da parte dei concessionari delle tabelle per l’affissione, che spesso, nel rimuovere i manifesti 6x3 per affiggerne di nuovi, abbandonano in terra i resti cartelloni pubblicitari-2dei manifesti dei quali è stata effettuata la defissione, o che sono caduti a causa della vetustà, delle intemperie – si legge nella nota - in particolare, avevamo segnalato lo stato penoso dello spiazzo in terra battuta prospiciente il seminario di viale Porta Pia, al quartiere Santa Chiara, luogo di passaggio di centinaia di persone, di bus carichi di studenti, di pendolari in auto da e per Brindisi che si recano a lavoro e altro”.

“La situazione, ad oggi, è notevolmente peggiorata, in quanto, alle montagne di manifesti strappati ed abbandonati, mai rimossi, si sono aggiunti scarti edili, secchi in plastica e molto altro in onore al vecchio detto che  “è semplice e più facile sporcare dove è già sporco, piuttosto che in uno spazio pulito”. I casi sono due, o dopo la nostra segnalazione le autorità cittadine sono intervenute, ma purtroppo, a causa di una perdita di credibilità ormai non più recuperabile, non sono state prese in considerazione dai concessionari (ai quali una Giunta degna di questo nome avrebbe già revocato le licenze dopo aver fatto fioccare multe a gogò), oppure se ne sono altamente fregati”.

Secondi quanto spiega Mevoli nella mattinata di oggi, gli operatori della Multiservizi sono intervenuti per rimuovere le erbacce, ormai alte, ma “hanno potuto operare solo in parte in quanto l’area è ingombra di rifiuti e non compete loro la pulizia. La città è allo sbando, da ogni punto di vista, non esiste programmazione, e non si interviene, e questa vicenda ne è la prova, neanche dietro segnalazione”.

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