Della Corte, "pericolo inquinamento prove"

FRANCAVILLA FONTANA - Per l’accusa e per il gip alla base dell’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari disposta a carico del sindaco di Francavilla Fontana, Vincenzo Della Corte, c’è il pericolo di inquinamento delle prove. I difensori hanno già inoltrato ricorso al tribunale del riesame.

Il sostituto procuratore Valeria Farina Valaori

FRANCAVILLA FONTANA - Per l’accusa e per il gip alla base dell’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari disposta a carico del sindaco di Francavilla Fontana, Vincenzo Della Corte, c’è il pericolo di inquinamento delle prove. I finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Brindisi hanno infatti analizzato 7.000 ricette mediche firmate dal primo cittadino (anestesista) con il nome del fratello Luciano, medico generico e odontoiatra.

Si tratta di documentazione che si riferisce a un periodo compreso tra gennaio e aprile 2012. Secondo gli investigatori, però, coordinati dal pm titolare del fascicolo, Valeria Farina Valaori, c’è una mole ben più ingente di ‘carte’ da valutare, sulle quali avrebbero potuto essere apportate modifiche per impedire agli investigatori di dare una compiuta interpretazione di quanto accaduto, sempre secondo l’accusa, in dieci anni di attività professionale.

L’interrogatorio dei fratelli Vincenzo e Luciano Della Corte è stato intanto fissato per lunedì prossimo alle 12.30 in tribunale, a Brindisi, dinanzi al gip Maurizio Saso. I due sono assistiti dagli avvocati Antonio Andrisano e Gabriele Di Noi e avranno facoltà di ricostruire i fatti, secondo il proprio punto di vista.

Quanto al provvedimento cautelare i legali hanno già presentato istanza di scarcerazione al Riesame, ancor prima dell’interrogatorio, riservandosi di entrare nel merito in sede camerale sulla sussistenza delle esigenze cautelari o dei gravi indizi di reato. La questione politica, intanto, è in stand by.

Se il Partito Democratico chiede le dimissioni del sindaco Vincenzo Della Corte, il primo cittadino non ha ancora deciso che fare. Il ricorso al tribunale della libertà in tempi così stretti, è motivato proprio dalla volontà e necessità di ottenere quanto prima un responso e quindi l’eventuale revoca della misura cautelare, anche a tutela del bene della collettività. Francavilla al momento è nelle mani del vicesindaco, in attesa che vengano assunte le debite decisioni.

L’ipotesi di reato contestata ai due fratelli è di truffa aggravata al Servizio sanitario nazionale. Stando a quanto appurato i due avrebbero attuato sistematicamente uno scambio di persona, per consentire (il sindaco anestesista che effettuava senza autorizzazione quindi l’attività di medico di base) al fratello di indossare il camice da odontoiatra, senza doversi curare dei pazienti ‘della mutua’. Il tutto documentato da un blitz di “Striscia la notizia”.

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