Cronaca

Bike sharing: furia francese e ritirata spagnola. I dati parlano chiaro

Il tutto esaurito delle tessere, registratosi nel giro di un mese e mezzo circa dall'inaugurazione, aveva fatto sperare ad un inverno coi fiocchi per il "bike sharing", il servizio di biciclette pubbliche, attivato a Brindisi lo scorso mese di ottobre. Ma forse quel grande successo iniziale era solo frutto della novità

BRINDISI - Il tutto esaurito delle tessere, registratosi nel giro di un mese e mezzo circa dall’inaugurazione, aveva fatto sperare ad un inverno coi fiocchi per il “bike sharing”, il servizio di biciclette pubbliche, attivato a Brindisi lo scorso mese di ottobre. Ma forse quel grande successo iniziale era solo frutto della novità. Si, perché in questi mesi dell’anno pochi sono stati, poi, i cittadini che hanno continuato ad utilizzare questo strumento di mobilità sostenibile, compresi i proprietari dell’abbonamento.

Queste le ultime notizie che giungono da Palazzo di Città sull’argomento, attraverso il vicesindaco Giuseppe Marchionna che, contattato da BrindisiReport.it, ha confermato che il servizio di noleggio delle biciclette, nei mesi scorsi, non è andato proprio a gonfie vele, anzi, esclusi i primi 45 giorni, lo stesso  ha subito una fase di stallo, ciò nonostante le 1050  card gratuite andate a ruba e  messe a disposizione dalla ditta “Bicincittà” per questo primo anno.

Tra l’altro, va ricordato,  che si tratta di un numero di tessere distribuite anche piuttosto elevato, rispetto a quello che inizialmente era l’accordo stretto tra la società e l’amministrazione comunale in base al quale gli abbonamenti da garantire erano solo 500, diventati più del doppio per le richieste dei cittadini che non hanno, poi,  risposto gli addetti ai lavori credevano.

Ma una leggera ripresa del bike sharing pare si stia  vedendo proprio in questi mesi, a primavera iniziata con le belle giornate: secondo quanto appreso, infatti, la gente è tornata a chiedere altre tessere al momento, però, non disponibili per poter noleggiare le biciclette ben posizionate nelle apposite colonnine installate nelle cinque stazioni presenti in città (Parco del Cillarese, via Spalato, stazione Ferroviaria, via Filomeno Consiglio e piazza Vittorio Emanuele).

Il vicesindaco Giuseppe Marchionna mostra una tessera-2“Ora stiamo ricevendo nuove richieste – ha affermato Marchionna – , ma fino adesso devo dire che il servizio è stato davvero poco utilizzato. Purtroppo, qui a Brindisi, noi non siamo abituati a girare in bicicletta ecco perché, a parte il primo mese che si trattava di una novità, poi, il bike sharing ha funzionato, ma lentamente e  senza particolare successo”.

“Attualmente, oltretutto, le tessere per coloro che stanno le stannp richiedendo non sono disponibili anche perché la ditta che fornisce il servizio ci ha già concesso più abbonamenti di quelli che, da contratto, nei primi 12 mesi, ci spettavano gratuitamente e che sono tutti terminati. Nonostante ciò, ci tengo a precisare che stiamo cercando di trovare un accordo con la società per farne arrivare altri, a questo punto anche a pagamento, facendo, però, in modo che gli interessati possano pagarli ad un prezzo politico (conveniente) visto e considerato che sino alla fine di questo anno il servizio, secondo i patti non è a pagamento per i cittadini.”

A ciò, va aggiunto, che il noleggio delle biciclette è e sarà riservato comunque solo ai brindisini, senza tener conto del programma di approdi delle navi da crociera e dell’arrivo in città dei turisti. “Per quanto riguarda i turisti – prosegue il vicesindaco – il servizio non è previsto per loro. Trattandosi di tessere nominative, per cui subentra anche un discorso legato all’assicurazione della persona, al momento coinvolgere i crocieristi sarebbe complicato. Magari per questo ci organizzeremo in futuro”.

Insomma, stando ai fatti, salvo un’inversione di rotta nei prossimi mesi, è chiaro che il bike sharing in città non ha avuto gli effetti sperati in termini di utilizzo e di fruizione del servizio. E ciò, più che per un discorso collegato alle abitudini dei cittadini, probabilmente trova risposta nel fatto che a Brindisi, praticamente, non esistono isole pedonali: corso Garibaldi è stato riaperto al traffico e qualsiasi posto può facilmente essere raggiunto con la macchina, a parte per un breve tratto sul lungomare.

Ma questo pare nessuno lo prenda in considerazione  visto che dall’amministrazione comunale, mostrandosi piuttosto ottimisti sulla possibilità di una ripresa del servizio, hanno anche fatto sapere di aver chiesto un preventivo per lo spostamento della stazione da via Filomeno Consiglio in via Dalmazia per “aumentare l’utilizzo – ha detto Marchionna – visto che questa si trova vicino a quella sul lungomare”, oltre ad un altro per attrezzarne addirittura una sesta in piazza Di Summa, “valutando prima l’eventuale spesa da sostenere”.

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