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La stazione carabinieri di Carovigno

La stazione carabinieri di Carovigno

Il frantoio rubava l'acqua all'AqP

CAROVIGNO - Denunciati un 40enne di Carovigno e un 52enne di Villa Castelli per reati di vario genere, tra cui furto di energia elettrica e di acqua.

All'interno di un'abitazione occupata abusivamente in contrada Serranova, nelle campagne di Carovigno, nascondeva 10 paia di scarpe "Nike" contraffatte. Il 40enne R.C., di Carovigno, aveva inoltre asportato i sigilli apposti sul contatore Enel, ottenendo un risparmio sull'effettivo consumo di energia elettrica quantificato in 3mila euro. Sorpreso dai carabinieri del Norm della compagnia di San Vito dei Normanni, R.C. è stato denunciato per furto aggravato, contraffazione di prodotti industriali, commercio di prodotti con segni falsi, danneggiamento e ricettazione.

Aveva escogitato un ingegnoso stratagemma per risparmiare sui consumi dell'acqua corrente, invece, il 52enne N.D.U., di Villa Castelli, titolare di un frantoio oleario del posto. Questi, infatti, sulla base di quanto appurato dai carabinieri della locale stazione diretti dal maresciallo D'Ammacco, aveva rovesciato il contatore dell'acquedotto installato presso la sua attività. La rotellina che si attiva con il passaggio dell'acqua, quindi, girava al contrario. E i consumi fatti registrare dal frantoio, in virtù di tale escamotage, risultavano inferiori a quelli di una comune abitazione privata. Per questo, il 52nne è stato denunciato per furto aggravato: l'acqua sottratta equivale ad una bolletta di 40mila euro.

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