Cronaca

Caccia alla lepre nell'invaso del Cillarese: denunciati due bracconieri

Proseguono i controlli dei carabinieri forestali nell'area rurale intorno a Brindisi. Da inizio settembre otto denunce per bracconaggio

BRINDISI - Continuano gli accertamenti di battute alla lepre fuori legge, nel territorio rurale attorno a Brindisi, e per questo i Carabinieri Forestali proseguono senza sosta i servizi di controllo e di contrasto al fenomeno illegale, ancora non sradicato dalle lande pianeggianti che circondano la città messapica. Sono ormai 8 le persone denunciate dall’ inizio del mese di settembre, nel solo agro del capoluogo.

L’ ultimo episodio si è registrato nei pressi dell’invaso idrico del Cillarese, classificato come zona di ripopolamento e cattura secondo il Piano Faunistico Venatorio della Regione Puglia. Una pattuglia della Stazione Carabinieri Forestale di Brindisi, dopo il tramonto, insospettita per la presenza di un autovettura parcheggiata nei pressi di un canale immissario dell’invaso, parzialmente nascosta dietro gli alberi. Dopodichè hanno individuato due persone, fra cui il proprietario dell’automezzo, in possesso di due fucili da caccia, presumibilmente da utilizzare all’ imbrunire per una battuta alla lepre.

Controlli caccia BR Cillarese 1-2

Avendo introdotto armi da caccia in zona vietata all’ esercizio venatorio, le due persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Brindisi, per il reato sanzionato dall’ art. 30, comma 1, lett. d) della legge n. 157 del 1992 (norma nazionale sulla fauna selvatica omeoterma ed il prelievo venatorio). I fucili, così come le munizioni rinvenute al seguito, sono stati sottoposti a sequestro preventivo penale, come di rito, ad evitarne l’ulteriore illecito utilizzo.

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