Brindisi: i carabinieri scoprono undici furbetti del reddito di cittadinanza

D'età compresa fra i 28 e i 60 anni, hanno omesso di comunicare l’intervenuta variazione dello stato di famiglia

BRINDISI – Percepivano il reddito di cittadinanza, nonostante non ne avessero i requisiti. Undici persone sono state denunciati a piede libero a seguito di una serie di accertamenti effettuati dai carabinieri della stazione di Brindisi Centro.

In particolare, i militari, nell’ambito dei servizi finalizzati all’indebita percezione del reddito di cittadinanza disposti dal Comando Provinciale, hanno identificato 11 persone dell’età compresa tra i 28 e 60 anni, tutti di Brindisi, che hanno omesso di comunicare l’intervenuta variazione dello stato di famiglia, percependo indebitamente, a partire dal 13 febbraio, emolumenti non dovuti, per un totale di circa 44.000 euro. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragico incidente sulla Brindisi-Bari, muore un motociclista brindisino

  • Scontro alla zona industriale, giovane motociclista perde la vita

  • Un contributo a fondo perduto fino a 40mila euro per gli artigiani

  • Virus: schizzano i contagi, chiuse altre scuole nel Brindisino

  • Altri 16 alunni positivi nel Brindisino: chiusa una scuola media

  • Covid, l'avanzata del virus in Puglia: aumentano i nuovi positivi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BrindisiReport è in caricamento