Cronaca

Denuncia di Goggi sulle vicende del Pug trasmessa alla procura di Brindisi

Il professor Giorgio Goggi, capo dell’equipe del Piano urbanistico generale di Brindisi, ha formalizzato con una denuncia-querela depositata presso la procura della Repubblica di Milano la sua intenzione di sottoporre al vaglio della magistratura gli eventi ed i comportamenti che hanno determinato il rallentamento della redazione del nuovo strumento urbanistico

BRINDISI – Il professor Giorgio Goggi, capo dell’equipe del Piano urbanistico generale di Brindisi, ha formalizzato con una denuncia-querela depositata presso la procura della Repubblica di Milano la sua intenzione di sottoporre al vaglio della magistratura gli eventi ed i comportamenti che hanno determinato il rallentamento della redazione del nuovo strumento urbanistico. La denuncia di Goggi è stata già inviata per competenza alla procura di Brindisi, che ora dovrà decidere come procedere. Lo scenario in cui ciò avviene è, se possibile, ancora più teso e di rottura, dopo il recentissimo scontro tra l’assessore Pasquale Luperti e l’architetto milanese.

La frattura si era aggravata dopo un’intervista di Luperti a un quotidiano locale in cui si accusava il capo dell’equipe del Pug di non aver rispettato i tempi, alla quale Goggi aveva replicato con una nota pubblica, in cui smentiva Luperti e l’amministrazione comunale su alcuni passaggi. “Non è vero che io abbia assicurato di poter completare il Pug di Brindisi in tutti i suoi elementi nel lasso di 120 giorni. Quando l’amministrazione ha notificato il verbale contenente questa affermazione, ho subito trasmesso una smentita ed una richiesta di rettifica, rimasta senza risposta. La stessa affermazione è stata riportata dall’Amministrazione nella delibera del 5 marzo (notificata il 18 marzo), di nuovo smentita con lettera e relazione del 27 marzo, rimasta pure senza risposta”.

“Il termine di 120 giorni – precisò ancora Goggi - si riferiva solo alla parte strutturale del Piano, non al suo completamento. Peraltro chi conosca la legislazione pugliese in materia sa che, se anche il Piano fosse completato oggi, ben difficilmente potrebbe essere portato in adozione per il 20 maggio per la necessità di ottenere tutte le approvazioni preventive e per l’obbligatoria redazione della Vas, che richiede circa tre mesi”. In seguito a tale replica, il sindaco Mimmo Consales e l’assessore Luperti l’1 aprile tennero una conferenza stampa in cui esternarono convinzioni che Goggi ha considerato denigratorie.

Consales e Luperti“Vorrei finire dicendo, e me ne assumo tutte le responsabilità – disse il sindaco in quella circostanza - che le difficoltà si sono stranamente acuite quando questa amministrazione ha detto a chiare lettere che la strada da seguire non prevedeva la concessione di privilegi, per nessuno e a nessun livello”, riferendosi  alla bozza consegnata dal professor Goggi dove si dovrebbe notare una maggiore concentrazione d’interesse in determinate zone, un’espansione a macchia di leopardo, che Consales dichiarò in contrasto con le indicazioni dell’amministrazione.

“La città ha bisogno di trasparenza il Pug, di conseguenza, deve essere la massima rappresentazione di questo bisogno. Chiesi al professor Goggi – aggiunse Luperti in conferenza stampa - di spalmare la cubatura, concessa dalla legge, su tutto il litorale senza privilegiare nessuno, cosa non presa in considerazione dall’architetto che nella prima bozza consegnata, concentrava l’azione del Pug su determinate zone a discapito di altre. Per di più con la richiesta di continue proroghe ho il sospetto che si voglia aspettare l’uscita di scena del sindaco e della sua giunta”.

L’architetto Giorgio Goggi, designato dall'amministrazione Mennitti, raggiunto a Milano da BrindisiReport.it, commentò queste accuse in maniera moto secca: “Se l’atteggiamento dell’amministrazione comunale è così aggressivo, oltre che a risponderne dal punto di vista penale, dovremo dire tutto su questo punto”, preannunciò. “Ho sempre pensato di poter trovare un accordo con l’amministrazione comunale per arrivare a buon fine con questo piano. Temo che con queste dichiarazioni non sia possibile. Ci sono cose troppo pesanti da valutare nelle sedi opportune. Per ora non mi pronuncio. Poi vedremo”.

Sottolineando, peraltro, che “nel mio comunicato ho detto solo poche cose e non tutti i problemi che ci sono, per evitare di essere obbligato a fare una cosa che non si può fare bene in un tempo così ridotto ed evitare sia che non si riesca a farlo sia che lo si riesca a fare, ma male. Volevo chiarire – prosegue il professore – che c’erano inadempienze del Comune. Ma c’è molto altro”. Quel molto altro dovrebbe essere descritto nella denuncia-querela, o potrebbe essere riferito direttamente al pm quando Goggi sarà convocato in procura a Brindisi. Per ora, non si sa altro. Ma la possibilità che si apra a Brindisi anche un fronte di indagine sull’urbanistica è piuttosto concreta.

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