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Discarica a ridosso dell'aresa sequestrata

Discarica a ridosso dell'aresa sequestrata

Deposito del vetro irregolare, sequestro

CELLINO SAN MARCO – Nuovi problemi per la Igeco Costruzioni srl, la società di Campi Salentina che gestisce la raccolta dei rifiuti a Cellino San Marco: giovedì scorso i militari della tenenza della guardia di finanza di San Pietro Vernotico hanno sequestrato un'area adibita a deposito del vetro senza le dovute autorizzazioni.

CELLINO SAN MARCO - Nuovi problemi per la Igeco Costruzioni Srl, la società di Campi Salentina che gestisce la raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Cellino San Marco: giovedì scorso i militari della tenenza della guardia di finanza di San Pietro Vernotico, diretta dal luogotente Alfredo Proto, hanno posto sotto sequestro un'area adibita a deposito del vetro senza le dovute autorizzazioni.

Il terreno si trova nella zona Pip di Cellino San Marco. A giugno scorso le fiamme gialle sanpietrane sequestrarono un'area di 5mila metri quadrati, sita in via San Pietro, in uso alla Igeco destinata a diventare centro raccolta rifiuti, senza alcun permesso a costruire. Va ricordato che la Igeco Srl è subentrata alla Monteco l'8 aprile scorso. Come base logistica aveva affittato il locale di via San Pietro a Cellino San Marco che doveva essere destinato anche alla raccolta dei rifiuti ingombranti, diventando una "eco piazzola". Senza, però, autorizzazioni e per questo fu sequestrato.

In quell'occasione otto soggetti furono denunciati per abuso edilizio e lottizzazione abusiva: si tratta del dirigente dell'ufficio tecnico del comune di Cellino San Marco, del direttore dei lavori della società e dei due rappresentanti legali, oltre che dei quattro proprietari dell'area (quattro fratelli del posto).

Da quanto fu accertato, la ditta di esecuzione dei lavori possedeva un permesso a realizzare "opere edilizie minimali": poteva solo spianare il terreno. I finanzieri, invece, trovarono uffici, bagni, manufatti, e deposito vari.

Per tutti il permesso a costruire era completamente assente, idem per autorizzazioni sanitarie e altri certificati che doveva rilasciare l'ufficio tecnico del Comune. Qualche giorno fa undici dipendenti protestarono presso il cantiere di via Pio La Torre perchè non ricevevano lo stipendio.

Il 20 marzo scorso, infine, i finanzieri, durante un giro di perlustrazione nelle campagne alla periferia del paese, tese ad accertare la presenza di discariche abusive, esattamente alle spalle del deposito sequestrato, hanno trovato una nuova irregolarità: c'era un grosso container pieno di contenitori di vetro.

Dai controllo è emerso che l'accatastamento di quel materiale in quel terreno era irregolare per questo è scattato un nuovo provvedimento di sequestro. L'area ricade nella zona Pip di Cellino ed è quindi di proprietà del Comune.

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