Cronaca

Deruba due pazienti ma viene bloccato al varco: ladro arrestato al Perrino

Un uomo ruba il portafogli e il telefonino di due ricoverati. Gli operatori di Securpol e Posto di Polizia lo fermano all'uscita

BRINDISI – Aveva appena arraffato un portafogli e un telefono cellulare, ma il personale della Securpol Puglia e gli agenti del Posto di Polizia lo hanno bloccato all’uscita dell’ospedale. E’ stato arrestato in flagranza di reato un 35enne di Cellino San Marco che ieri pomeriggio (mercoledì 28 ottobre) ha derubato due pazienti ricoverati presso i reparti di Geriatria e Nefrologia del Perrino.

E’ accaduto intorno alle ore 15. I pazienti riposavano. Nei corridoi c’era poca gente. Il 33enne, di soppiatto, si dirige verso il reparto di Nefrologia ed entra in una stanza. Un’anziana degente aveva lasciato il suo portafogli, contenente banconote del valore pari a 40 euro e documenti personali, su un comodino. La paziente nota la presenza dell'estraneo, ma non si accorge immediatamente del furto. Dopo essersi impossessato della refurtiva, il 33enne si dirige verso il reparto di Geriatria. Qui si ripete lo stesso copione. Il cellinese, cercando di non dare nell’occhio, “ispeziona” le camere fino a quando non nota uno smartphone lasciato su un comodino. In un baleno ruba il telefonino, esce dal reparto e si dirige verso l’uscita dell’ospedale.

Ma nel frattempo entrambe le vittime danno l’allarme. La degente di Nefrologia riesce anche a fornire un identikit del ladro. Allertati dai reparti, gli operatori della Securpol e del Posto di Polizia si mettono subito alla ricerca del malfattore. Un vigilante in servizio al varco di ingresso principale, nei pressi della postazione di pre triage, scorge una persona identica a quella descritta dalla vittima. L’uomo viene bloccato. Un poliziotto lo sottopone a perquisizione, recuperando un telefono cellulare di cui il 33enne non ha saputo giustificare la provenienza e 40 euro in contanti. A quel punto, messo alle strette, il ladro indica il vano di una scala in cui si era disfatto del portafogli, lasciandovi all’interno i documenti di identità.

Il cerchio poi si è chiuso con il riconoscimento dell'indagato, arrestato in regime di domiciliari, da parte della vittima. Non è la prima volta, purtroppo, che si verificano dei furti all’interno dell’ospedale. Il fattore tempo è un elemento cruciale nell’individuazione del responsabile. Se il 33enne avesse lasciato l’ospedale, la vicenda avrebbe potuto avere un differente epilogo. Ma fortunatamente, alla fine, entrambe le vittime hanno recuperato il maltolto. 

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