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Derubò la figlia della vicina di casa: una donna in carcere per scontare la pena

Condanna a un anno e 11 mesi una 40enne che rubò 230 euro dalla borsa della vittima, lasciata incustodita in auto

TORCHIAROLO – Nel mese di agosto 2017 venne arrestata  in flagranza di reato per il furto di 230 euro da una borsa lasciata incustodita a bordo di un’auto, dalla figlia della sua vicina di casa. Adesso, a quasi un anno di distanza dai fatti, la giustizia presenta il contro alla 40enne Rossana Bianchi, di Torchiarolo. 

La donna è stata condotta presso la sezione femminile del carcere di Lecce per espiare la parte residua di una pena pari a un anno, 11 mesi e 27 giorni di reclusione, per i reati di furto aggravato, evasione e resistenza a pubblico ufficiale. I carabinieri della locale stazione le hanno notificato un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall'ufficio Esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il tribunale di Brindisi, per i reati di furto aggravato, evasione e resistenza a pubblico ufficiale.

Tornando al furto dei soldi, la Bianchi,iIn quella circostanza, approfittò di una distrazione della vittima, che lasciò la borsa incustodita a bordo dell’auto in sosta per andare a a trovare l'anziana madre, vicina di casa della stessa Bianci. La parte offesa accortasi poco dopo l'evento dell'ammanco del denaro chamò i carabinieri, ai quali denunciò la dinamica del fatto, rappresentando che sicuramente era stata ripresa dal sistema di videosorveglianza installato nell'abitazione della Bianchi. 

Dall'esame delle immagini effettuate a casa dell'arrestata, i militari hanno notato la stessa uscire dalla propria abitazione, dirigersi verso l'autovettura della parte offesa, girarvi attorno monitorandola e constatare se fosse stata chiusa a chiave. A questo punto i fotogrammi si interrompono, vi è un intervallo di registrazione nel sistema che è stato cancellato, proprio i momenti cruciali che avrebbero cristallizzato l'esatta dinamica del furto a bordo del veicolo della derubata. La registrazione riprende con le immagini della vittima che si allontana con la sua autovettura e dell'arrestata che in strada si allontana con altro veicolo. Tratta in arresto, venne colta da un malore estemporaneo, dopo le cure dei sanitari, oppose resistenza all'arresto unitamente al suo compagno, un leccese di 57 anni, anch'egli arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. 

A Francavilla Fontana, invece, è stato notificato un ordine di esecuzione a carico di un 39enne del posto che deve scontare in regime di domiciliari, presso la sua abitazione, una pena pari a un mese e 24 giorni per il reato di abusivismo edilizio, commesso, sempre a Francavilla, nel 2007. Il provvedimento restrittivo gli è stato notificato dai carabinieri della locale stazione. 

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