Cronaca San Pietro Vernotico

Era destinata al macello, ora aiuterà i ragazzi diversamente abili

Si chiama "Miss Doc Olena", è una cavalla di cinque anni e qualche giorno fa stava per finire sul bancone di una macelleria, poi per una serie di combinazioni fortuite è stata risparmiata al suo triste destino e ora, grazie all'interessamento del nuovo assessore ai Servizi Sociali Francesco Civino, sarà al centro di un progetto di ippoterapia per ragazzi diversamente abili

SAN PIETRO VERNOTICO - Si chiama “Miss Doc Olena”, è una cavalla di cinque anni e qualche giorno fa stava per finire sul bancone di una macelleria, poi per una serie di combinazioni fortuite è stata risparmiata al suo triste destino e ora, grazie all’interessamento del nuovo assessore ai Servizi Sociali Francesco Civino, sarà al centro di un progetto di ippoterapia per ragazzi diversamente abili sampietrani.

Una storia che commuove quella che si è verificata nei giorni scorsi nel centro ippico ranch Iacobazzi di San Pietro Vernotico di Gregorio Iacobazzi, dove, come già detto, una cavalla stava per essere destinata al macello per fini alimentari. La sua sorte è cambiata solo pochissimi minuti prima che venisse abbattuta. 

“Purtroppo per problemi che non sto qui a spiegare ho dovuto prendere la decisione si sopprimerla – racconta il titolare del centro ippico, proprietario anche di una nota macelleria del posto – il giorno del trasferimento al mattatoio, però, la cavalla si è comportata in modo strano, sembrava avesse capito che per lei si stava avvicinando la fine, ho fatto una grossa fatica a portarla al macello, non collaborava e non mi ascoltava. Una volta lì era irrequieta. Quando è stata sottoposta a visita medica, pochi minuti prima dell’uccisione, il veterinario di turno non ha trovato il microchip, lo aveva, ne ero certo, ma non è stato rilevato. Così ho dovuto portarla indietro. Successivamente l’ho fatta controllare da un amico veterinario che ha lo strumento per rilevare i microchip e il dispositivo è stato trovato. Lì ho capito che per quella cavalla non era il momento di morire. Ma non potevo tenerla e mantenerla. Poi parlando con qualche cliente del centro ippico e la soluzione sul destino di quella cavalla è venuta fuori in poco tempo”.

Qualcuno si è rivolto all’assessore ai servizi sociali che non si è fatto per niente sfuggire l’occasione di dare una possibilità di vita diversa all’animale, i cui destino in qualche modo era già segnato “abbiamo proposto a Iacobazzi di prendere “in affitto” la cavalla e di usarla per un corso di ippoterapia, un progetto che era stato al vaglio della vecchia amministrazione ma mai andato in porto”. 

Si tratta di  un insieme di tecniche mediche che utilizzano il cavallo per migliorare lo stato di salute di un soggetto umano. “In passato ho chiesto più volte alle amministrazioni di avviare un progetto di questo tipo, ho visto con i miei occhi miglioramenti incredibili in bambini diversamente abili che sono stati avvicinati ai cavalli, penso che sia un’opportunità da non lasciarsi scappare. Forse, finalmente è arrivata la volta buona”, precisa, invece, Gregorio Iacobazzi.

L’assessore Civino in pochi giorni ha contattato il gruppo Unitalsi di San Pietro Vernotico: “E’ quasi tutto pronto, le due responsabili dell’Unitalsi Giuseppina Scala e Luigina Galati hanno accolto con piacere l’iniziativa e sono pronte a organizzare nel dettaglio l’intero progetto. Il Comune provvederà alle spese di mantenimento dell’animale”.

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