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Detenuti al volontariato, firmata convenzione

BRINDISI – Per 4 ore al giorno, dalle 9 alle 13, un detenuto del carcere di Brindisi presterà opera di volontariato presso la biblioteca del museo provinciale “Francesco Ribezzo”. Questo è il primo frutto di una convenzione sottoscritta stamane fra la Provincia di Brindisi e la direzione della locale casa circondariale.

BRINDISI - Per 4 ore al giorno, dalle 9 alle 13, un detenuto del carcere di Brindisi presterà opera di volontariato presso la biblioteca del museo provinciale "Francesco Ribezzo". Questo è il primo frutto di una convenzione finalizzata al reinserimento sociale dei reclusi, sottoscritta stamane fra la Provincia di Brindisi e la direzione della locale casa circondariale.

Le firme sono state apposte dal subcommissario prefettizio, Pietro Massone, e dalla direttrice della casa circondariale, Anna Maria Dello Preite, in presenza anche del responsabile del settore Servizi sociali della Provincia, Fernanda Prete, e del garante per i diritti del detenuto di Brindisi, Isabella Lettori. I due enti hanno sfruttato le possibilità offerte dalla recente Legge 94 del 9 agosto 2013, con cui si amplia per la durata di due anni l'opportunità dell'applicazione delle misure alternative alla detenzione.

In virtù di questo accordo, la Provincia si impegna ad "accogliere presso i propri uffici un detenuto per volta per un periodo non superiore a 12 mesi ciascuno, il quale svolgerà, per 4 ore giornaliere, lavori di giardinaggio, piccoli lavori di facchinaggio e riordino archivi e locali provinciali, o altre mansioni compatibili e concorrenti con il profilo professionale, la formazione e il curriculum scolastico del detenuto".

L'ente provinciale nominerà inoltre un tutor aziendale tra i propri dipendenti che svolgerà i seguenti compiti: "stabilire gli obiettivi del progetto di inserimenti e monitorare l'andamento presso la sede dell'attività di volontariato; verificare la presenza del detenuto presso la sede assegnata ed il rispetto dell'orario di lavoro volontario stabilito; segnalare immediatamente qualsiasi criticità, inconveniente, problema che posa incidere sul buon esito del progetto, nonché eventuali infortuni occorsi al detenuto lavoratore volontario, sia alla direzione carceraria sua alla direzione del personale della Provincia, ai fini della tempestiva denuncia presso l'Inail; impartire istruzioni di lavoro verificandone l'esatta e regolare esecuzione da parte del detenuto lavoratore volontario".

Sarà la casa circondariale a selezionare i detenuti da inserire nel progetto e a occuparsi del trasporto degli stessi dalla struttura detentiva al luogo di lavoro. Le risorse finanziare per il versamento dei contributi Inail, invece, saranno messe a disposizione dalla Provincia.

"Attraverso questa convenzione - spiega la direttrice Dello Preite - si offre al detenuto di riparare al danno arrecato alla collettività con la commissione del reato". "La nostra provincia - dichiara il subcommissario Massone - è forse la prima amministrazione pubblica ad attuare questo tipo di intervento. Il detenuto sarà impiegato negli archivi. Nulla toglie che poi in seguito altri, se ne avranno i requisiti, potranno essere aggiunti".

 

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