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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Detenuti brindisini aggrediscono agente durante controlli nelle celle

L'episodio, avvenuto nel carcere di Foggia, denunciato dal sindacato Cosp

FOGGIA - A poche ore dall’aggressione subita da un agente di polizia penitenziaria, avvenuta domenica scorsa nel carcere di Foggia, questa mattina è toccato ad un assistente capo il quale a causa delle lesioni riportate ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari degli Ospedali Riuniti. Lo fa sapere il sindacato Cosp.

L'assistente capo è stato aggredito da due detenuti di origine brindisina ai quali nel corso di una perquisizione disposta nelle rispettive celle di reclusione erano stati sequestrati oggetti non consentiti dal regolamento di sicurezza interna. Da qui la loro reazione. Il Cosp nel denunciare l’ennesimo episodio di violenza ai danni di agenti di polizia penitenziaria ne sottolinea la gravità in concomitanza con l’incontro in programma domani con il prefetto di Foggia e con i rappresentanti del Provveditorato regionale penitenziario.

Il sindacato autonomo ribadirà la situazione critica in cui versa l’istituto di pena foggiano causata dal sovraffollamento e dalla cronica carenza di personale.  “L’argomento – spiega il segretario generale nazionale del Cosp, Domenico Mastrulli - è di portata nazionale ma sembra non interessare nessuno. Per queste ragioni porteremo i nostri iscritti a manifestare il prossimo 13 dicembre e Roma davanti a Palazzo Montecitorio”.

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