Cronaca

Detenuto tenta di impiccarsi: salvato da polizia penitenziaria

I fatti si sono verificati la notte scorsa, poco dopo la mezzanotte, protagonista di questa vicenda un brindisino di  50 anni

BRINDISI - Detenuto tenta il suicidio a Brindisi, salvato dalla Polizia Penitenziaria. A darne notizia la Segreteria generale Osaap per voce di Pasquale Montesano, segretario Generale Aggiunto. I fatti si sono verificati la notte scorsa, poco dopo la mezzanotte, un detenuto brindisino di  50 anni in carcere per reati vari, è stato salvato dalla Polizia Penitenziaria mentre tentava di impiccarsi. 

Il poliziotto addetto alla vigilanza della Sezione, durante un giro di controllo, ha notato che il detenuto era chiuso nel bagno della stanza di pernottamento con le grate della finestra chiuse. Un fatto che ha insospettito l'agente che ha subito lanciato l'allarme. Con l'ausilio di altri colleghi ha forzato la porta salvando il 50enne. 

"Non più rinviabili urgenti e indifferibili interventi di governo e di Amministrazione pena maggiori e più gravi conseguenze, la Polizia Penitenziaria nonostante la grave sofferenza lavorativa e la gravissima carenza degli organici continua a porre la propria costante opera alla salvaguardia della vita umana". Scrive Montesano. 

"Il sistema penitenziario pugliese ultimamente sta attraversando il periodo più buio degli ultimi anni, principalmente per gli effetti del Covid 19, riguardo alle condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria, al momento la regione più affollata è la Puglia, con un tasso del 161 per cento, seguita dalla Lombardia con il 137 prer cento. Se poi si guarda ai singoli istituti, a Taranto come a Foggia, e non solo, è stata raggiunta o superata la soglia del 200 per cento, numeri non molto diversi da quelli che si registravano ai tempi della condanna della Cedu (L’Italia viene condannata l’8 gennaio 2013 dalla Corte di Strasburgo per lecondizioni disumane dei detenuti per sovraffollamento)".

"Il nostro plauso continua ad andare agli uomini e donne della Polizia Penitenziaria in servizio presso le strutture territoriali, in particolare a Brindisi nella circostanza, i quali con dedizione professionalità ed accortezza evitano, nonostante il gravissimo stato, maggiori e più gravi conseguenze non senza difficoltà, continuando a garantire uno standard di ordine di sicurezza che costituiscono condizione imprescindibile per il proficuo lavoro di tutti gli operatori penitenziari. Ora più che mai interventi e correttivi urgenti dal ministro all'amministrazione Centrale ma principalmente dalla politica".

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