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Lunedì, 5 Dicembre 2022
Cronaca

Detenzione e spaccio, arresti a Brindisi

BRINDISI – Vendono due grammi di marijuana ad un “cliente”, e intervengono subito i carabinieri del Norm di Brindisi che stavano sorvegliando l’abitazione dei due soggetti, sospettandoli fortemente di attività di spaccio. E’ accaduto ieri nel capoluogo dove i militari del Reparto operativo radiomobile della compagnia cittadina, in abiti civili, hanno dichiarato in arresto Nicola Giove di 34 anni e Dario Margherita di 29 anni, al termine di una perquisizione nell’abitazione dei sospettati, che ha condotto alla scoperta anche di undici dosi di cocaina e al materiale per pesare e confezionare la droga.

BRINDISI ? Vendono due grammi di marijuana ad un ?cliente?, e intervengono subito i carabinieri del Norm di Brindisi che stavano sorvegliando l?abitazione dei due soggetti, sospettandoli fortemente di attività di spaccio. E? accaduto ieri nel capoluogo dove i militari del Reparto operativo radiomobile della compagnia cittadina, in abiti civili, hanno dichiarato in arresto Nicola Giove di 34 anni e Dario Margherita di 29 anni, al termine di una perquisizione nell?abitazione dei sospettati, che ha condotto alla scoperta anche di undici dosi di cocaina e al materiale per pesare e confezionare la droga.

Al momento dell?intervento, è stato anche bloccato e controllato l?acquirente della marijuana, A.M. di 31 anni, anch?egli brindisino, poi segnalato come assuntore all?apposito servizio della prefettura. In casa di Giove e Margherita invece c?erano le dosi di cocaina (per 5 grammi in tutto), nascoste in un pacchetto di Chesterfield, e il piccolo kit per trattare e confezionare le dosi. Giove e l?amico sono stati trasferiti al carcere di Brindisi.

Sempre nel capoluogo, ieri i carabinieri del Norm hanno condotto il carcere Claudio Calò di 40 anni, già detenuto ai domiciliari, e sempre per questioni di droga. Calò, infatti, il 30 ottobre scorso durante una perquisizione domiciliare era stato trovato in possesso di 12 grammi di hascisc, detenuti ? secondo gli investigatori ? ai fini di spaccio. Ciò ha indotto il tribunale di Brindisi a revocare a Claudio Calò il beneficio degli arresti domiciliari e ripristinare la custodia cautelare in carcere.

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