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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Latiano

Detenzione illegale e trasferimento di armi: assolti padre e figlia

Un 88enne e la figlia 57enne di Latiano erano stati rinviati a giudizio a seguito di un controllo dei carabinieri

LATIANO – Lui era accusato di non aver denunciato il trasferimento delle sue armi. Lei di detenzione illegale di armi. Sono stati assolti un padre di 88 anni e una figlia di 57 anni, entrambi residenti a Latiano, finiti sotto processo a seguito di un controllo effettuato nel settembre 2015 dai carabinieri. Il collegio giudicante presieduto dal giudice Gennantonio Chiarelli (a latere Francesco Cacucci e Barbara Nestore) ha accolto in pieno la tesi difensiva dell’avvocato dei due imputati, Paolo Valzano. La sentenza è stata emessa pochi giorni fa dal tribunale di Brindisi.

L’anziano deteneva legalmente una carabina Franchi calibro 4,5, un fucile Bernardelli calibro 20, un fucile Berda calibro 12 e una pistola Berretta calibro 7,56. Il 7 settembre 2015, nell’ambito di un’ampia attività di verifica della correttezza dei luoghi di custodia di armi legittimamente denunciate, i militari si sono recati presso il luogo in cui risultava che il pensionato detenesse le sue armi, senza trovarne neanche una.

La carabina Franchi, infatti, era custodia nella casa di campagna estiva in qui in quel periodo l’anziano abitava con la moglie. Le altre tre armi, invece, si trovavano in un appartamento nel centro di Latiano. L’imputato riferì che si trattava di “casa della figlia”, la quale a sua volta è stata denunciata e poi rinviata a giudizio per detenzione illecita di armi.

Ma le cose non stavano così. Nel corso del dibattimento, infatti, è emerso che la figlia viveva in un appartamento diverso rispetto a quello in cui si trovava la cassaforte, regolarmente chiusa a chiave, contenente le armi. L’equivoco era dovuto al fatto che la casa della figlia affacciava sullo stesso pianerottolo in cui si trovavano altri due immobili: uno occupato dal fratello, l’altro, nel periodo invernale, dal padre. Ed è qui che l’anziano aveva trasferito le armi.

Il suo unico errore è stato quello di non segnalare il trasferimento alle autorità competenti. Per questo l’uomo se l’è cavata con una contravvenzione. Sia il padre che la figlia, dunque, sono stati assolti, come richiesto dal pm, perché il fatto non sussiste. 

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