Cronaca

Di ritorno dalla gita in Grecia con la febbre: studenti al Pronto soccorso

Si è conclusa con una "visita" (fuori programma) al Pronto soccorso dell'ospedale Perrino di Brindisi la gita in Grecia degli studenti del quarto anno del liceo classico di Frattamaggiore, comune di 30mila abitanti in provincia di Napoli

BRINDISI – Si è conclusa con una “visita” (fuori programma) al Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi la gita in Grecia degli studenti del quarto anno del liceo classico di Frattamaggiore, comune di 30mila abitanti in provincia di Napoli. Almeno 8 di loro si sono sottoposti a prelievi del sangue per accertare che fosse riconducibile a un semplice virus influenzale, e non a qualcosa di peggio, l’attacco febbrile con cui la maggior parte dei liceali aveva dovuto fare i conti nelle ultime 48 ore.

Già, perché lo spetto della meningite (solo uno spettro, appunto) cominciava ad aleggiare sulla scolaresca, suggestionata dal caso di una studentessa che la gita l’ha dovuta interrompere anzitempo, per un febbrone che non ne voleva sapere di andare via. Ma non si trattava di meningite.

In 64, accompagnati dai docenti, avevano preso parte al viaggio nella penisola ellenica: tappa obbligata nel percorso di formazione di un liceale. I ragazzi, salpati giorni fa dal porto di Brindisi, alloggiavano in una struttura alberghiera nei pressi di Atene. Aveva deciso di unirsi alla comitiva anche una studentessa che da un paio di settimane era alle prese con una febbre che arrivava fino a punte di 40 gradi.

La speranza era che la sue condizioni migliorassero all’ombra del Partenone. Ma così non è stato. La malcapitata era talmente debilitata che i famigliari sono dovuti andare in Grecia per riportarla a casa, dove è stata sottoposta agli accertamenti del caso. I compagni hanno invece proseguito la loro avventura, fra escursioni all’oracolo di Delfi e altri luoghi simbolo della cultura classica.

La parola meningite ha cominciato a circolare negli ultimi due giorni, quando almeno in 30 hanno manifestato i sintomi della febbre (dolori articolari, spossatezza, aumento della temperatura corporea fino a sfiorare i 38 gradi). Nel volgere di qualche ora, la paura è diventata psicosi.

I ragazzi si sono tenuti in contatto con i loro genitori. Per le 13 odierne, stando al programma prestabilito, sarebbero dovuti tornare a Frattamaggiore. Ma una volta arrivato a Brindisi, il pullman si è diretto verso il Pronto soccorso del nosocomio brindisino.

Almeno in 8, come detto,si sono sottoposti a esami clinici, indossando delle mascherine. Il personale sanitario voleva scongiurare il rischio di eventuali contagi. Ma è stata una semplice misura precauzionale. I ragazzi, infatti, stavano tutti bene: ridevano e scherzavano ricordando i momenti memorabili vissuti fino al giorno prima. Nel pomeriggio, passata la paura, gli studenti dovrebbero rimettersi in marcia verso la Campania. Purtroppo hanno avuto la sfortuna di imbattersi in un virus influenzale. Nulla di più. 

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