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Reazione ostile nei confronti dei carabinieri: "Qualcuno l'ha buttata in caciara"

Il colonnello Conforti: "I militari hanno sparato di fronte ad agguerriti e pericolosissimi criminali, procedura seguita nei particolari"

BRINDISI – Nel descrivere il comportamento di alcuni cittadini nei confronti dei carabinieri che avevano appena arrestato due rapinatori armati di fucile, ferendo uno di essi con un colpo di pistola, il colonnello Nicola Conforti, comandante del comando provinciale dell’Arma, ha detto che c’è stato un tentativo di “buttarla in caciara”. “Qualcuno – spiega l’ufficiale nel corso di una conferenza stampa svoltasi in caserma, in presenza anche del tenente colonnello Alessandro Colella e del capitano Pasquale Ferrari – ha fatto un po’ di moina”. C’è stato un atteggiamento ostile, insomma, da parte di un gruppo di residenti che è accorso all’esterno della tabaccheria di via Tevere, al rione Perrino, dopo aver sentito lo sparo.

L’impressione è che fra i carabinieri che avevano rischiato la vita per arrestare due banditi armati di fucile e gli stessi rapinatori, qualcuno parteggiasse più per i secondi. Basti pensare che pochi giorni fa, a poche decine di metri dalla tabaccheria, su di un muro era apparsa una scritta offensiva (rimossa nel giro di poche ore) nei confronti di un carabiniere.  

Ma il colonnello Conforti rimarca che i suoi uomini hanno “seguito la procedura nei minimi particolari”. “I carabinieri – afferma il colonnello – non sparano in mezzo ai bambini. Sparano di fronte ad agguerriti e pericolosissimi criminali”. Conforti elogia la tempestività con cui hanno agito i militari, che non “erano lì per caso”.

“Si trattava per davvero – spiega il comandante – di un servizio preordinato antirapina. Non vogliamo lasciar scoperto nessun lembo del territorio provinciale. Noi siamo presento e vogliamo dare un segnale forte, perché questi fenomeni non devono restare solo un atto notarile. Dobbiamo cercare di contrastarli prevenendoli”. Sempre a proposito di prevenzione, del resto, proprio il rione Perrino sabato scorso (21 gennaio) era stato teatro di un servizio straordinario di controllo del territorio effettuato dai carabinieri con posti di blocco, perquisizioni e controlli presso attività commerciali. 

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