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Il presidio dei No Tap  a Brindisi

Il presidio dei No Tap a Brindisi

Tap: "Informazione manipolata, il gasdotto è destinato a Brindisi"

Il governatore Emiliano, a Brindisi per partecipare a un evento dell'Asl, rilancia ancora una volta l'irrealizzabile ipotesi di spostare da Melendugno a Brindisi il punto di approdo del gasdotto

BRINDISI – “La Tap è destinata a Brindisi. I brindisini non possono scostarsi da questa realtà”. Michele Emiliano non si rassegna. Il governatore della Regione Puglia per l’ennesima volta rilancia l’ipotesi (irrealizzabile) di spostare di alcune decine di chilometri a nord, da Melendugno (Lecce) al litorale brindisino, il punto di approdo del gasdotto Tap. Lo ha fatto in risposta a una domanda posta da BrindisiReport all’esterno degli uffici dell’Asl Br in via Napoli, dove ha presenziato alla sottoscrizione del contratto di lavoro a tempo indeterminato da parte di 132 lavoratori, fra infermieri e operatori socio sanitari, del servizio sanitario regionale. 

Michele Emiliano-10

Neanche il via libera al progetto dato lunedì scorso (15 ottobre) dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, frena l’ex magistrato, che parla di una “manipolazione dell’informazione arrivata al punto tale da non far capire ai brindisini che comunque il gas va a Brindisi, perché deve arrivare a Mesagne, dove c’è lo snodo della dorsale Snam che poi deve portare questo gas nel Nord Europa”. Per il governatore c’è qualcuno che “per rovinare Melendugno, gioca sulla psicologia dei brindisini, che pensano di poter evitare la Tap”

Video: le dichiarazioni di Michele Emiliano

“Questa – prosegue Emiliano – è una cosa comprensibile per tutti coloro i quali guardano il progetto”. Ma Emiliano continua a ignorare il fatto che la modifica del progetto comporterebbe un aumento dei costi di due miliardi di euro e la riapertura della procedura di Via. Ci vorrebbero almeno due anni, insomma, per arrivare alle stesse conclusioni alle quali si è già giunti negli anni passati, dopo accurate verifiche. Ossia che i fondali brindisini, dove sono stati valutati (e scartati) quattro possibili punti di approdo, non sono compatibili con l’opera. 

Emiliano inoltre sa bene che sul progetto Tap decide il governo nazionale e che la Regione Puglia a suo tempo ha già fornito i pareri del caso. Continuare a parlare di spostamento del punto di approdo, dunque, tenuto conto anche della penale a nove zeri che questo comporterebbe, ha davvero poco senso.

Il governo Cinque Stelle-Lega ha ormai dato l’ok all’opera, nonostante le resistenze dei parlamentari pugliesi pentastellati, che in campagna elettorale si erano impegnati a bloccare il progetto, e la ferma opposizione dei movimenti No Tap di Brindisi e Lecce, che lunedì scorso hanno dato vita a un sit in di protesta nell'area portuale di Costa Morena, a poche centinaia di metri dalla nave cargo diretta a Melendugno, per l'avvio dei lavori in mare. 

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