Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Morta dopo caduta nel vano ascensore, il padre: "I sogni spezzati di Clelia"

La testimonianza di Giuseppe Ditano, il papà della 25enne deceduta in un palazzo di Fasano: "L'ascensore non si era mai bloccato in quel modo"

FASANO – “Questa mattina vedendo che non era in casa, abbiamo provato a far squillare il suo cellulare e ci siamo accorti che era nel vano ascensore”. Giuseppe Ditano ripercorre il dramma vissuto alle prime luci di oggi (lunedì 1 luglio) quando ha scoperto il corpo privo di vita della figlia Clelia, deceduta dopo un volo di circa 15 metri nel vano ascensore del condominio in via Saragat, a Fasano. 

La ragazza, in servizio presso un b&b della zona, viveva insieme ai genitori, in un appartamento al quarto piano. A quanto pare, dopo essere rincasata nella tarda serata di ieri, sarebbe tornata indietro. La porta dell’ascensore aera ancora aperta, ma la cabina, nel frattempo, per cause da chiarire, era scesa al primo piano. La caduta non le ha lasciato scampo.

Il padre è rimasto per ore all’esterno del palazzo, di proprietà di Arca Nord, in attesa che i vigili del fuoco recuperassero il corpo esanime della figlia. Questa la sua testimonianza rilasciata ai giornalisti: "Era una ragazza solare”.” Aveva tanti sogni- tra cui prendere la patente ed essere autonoma. E sicuramente anche sposarsi. Ora quei sogni sono stati spezzati".

"Non era mai successo che l'ascensore si bloccasse in quella maniera. Questa mattina – afferma ancora l'uomo - vedendo che non era in casa, abbiamo provato a far squillare il suo cellulare e ci siamo accorti che era nel vano ascensore. Ho capito subito che era successo qualcosa ed abbiamo lanciato l'allarme".

Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morta dopo caduta nel vano ascensore, il padre: "I sogni spezzati di Clelia"
BrindisiReport è in caricamento