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“Diecimila euro per sanare irregolarità”: due vigili urbani condannati per concussione

Il Tribunale: “sei anni a Cristoforo Capobianco e quattro anni a Giuseppe Di Geronimo, estinto il rapporto di pubblico impiego

FRANCAVILLA FONTANA – Condannati con l’accusa di concussione due vigili urbani del Comune di Francavilla Fontana, sotto processo dopo la denuncia sporta dal titolare di una società di rivendita di auto usate: sei anni sono stati inflitti a Cristoforo Capobianco, quattro anni a Giuseppe Di Geronimo.

La sentenza

Il Tribunale di Brindisi, presieduto da Gienantonio Chiarelli, ha affermato la colpevolezza dei due agenti della polizia locale, 49 anni entrambi, a conclusione del dibattimento iniziato il 16 gennaio 2015. I due furono arrestati in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare, ai domiciliari, il 2 settembre 2014. Erano accusati di aver chiesto la somma di diecimila euro, successivamente scesa a duemila euro, nei confronti dell’imprenditore al quale erano state contestate irregolarità rispetto al piazzale della sede della rivendita.

Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a sei anni di reclusione sia per l’uno che per l’altro. Il collegio giudicante ha riconosciuto nei confronti di Di Geronimo la circostanza attenuante arrivando a una riduzione di due anni rispetto a quanto invocato dal rappresentante della pubblica accusa.

Estinzione del rapporto di lavoro

Il verdetto di primo grado è stato pronunciato nella serata di oggi, 2 febbraio 2018. Il Tribunale ha applicato agli imputati la “sanzione accessoria dell’estinzione del rapporto di pubblico impiego” con l’Amministrazione comunale di Francavilla Fontana. Il Comune si è costituto parte civile ed è stato rappresentato in giudizio dall’avvocato Luca Mangia.

Gli imputati, difesi dagli avvocati Mario Guagliani e Michele Fino, sono stati condannati  - in solido – al pagamento del risarcimento del danno, liquidato in via equitativa in 30mila euro, nonché delle spese sostenute per l’esercizio dell’azione civile. I poliziotti municipali, inoltre, sono stati dichiarati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, Capobianco anche in stato di interdizione legale durante l’esecuzione della pena. I penalisti hanno già anticipato il ricorso in Appello. Le motivazioni della sentenza saranno depositate fra 90 giorni.

L’accusa 

Gli episodi contestati nel capo di imputazione, formulato all’epoca dal pm Milto Stefano De Nozza, risalgono al 2013. Secondo l’accusa, i due vigili urbani della Città degli Imperiali, avrebbero fatto intendere che il piazzale di una società di rivendita di auto usate fosse irregolare e avrebbero poi specificato al commercialista dell’azienda che con il versamento di una somma pari a 10mila euro poi diventati duemila, non ci sarebbero state conseguenze. Stando a quanto accertato dai carabinieri del Norm di Francavilla Fontana, con c’erano invece irregolarità.


 

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