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Difesa costiera, per Lendinuso pronto un progetto pilota antierosione

Duecento metri di litorale antistante la marina di Lendinuso sarà interessato da un progetto pilota di difesa costiera che prevede l'installazione in via sperimentale di moduli prefabbricati antierosione

LENDINUSO – Duecento metri di litorale antistante la marina di Lendinuso (località balneare del Comune di Torchiarolo) sarà interessato da un progetto pilota, Innolabs 2017, di difesa costiera che prevede l’installazione in via sperimentale di moduli prefabbricati antierosione, “Wave filter”, completamente sommersi. I lavori dovrebbero essere avviati nel prossimo autunno. A renderlo noto il geologo Tommaso Elia “Project manager “Wave filter” Innolabs 2017”.

Tommaso Elia

Attraverso il bando “Innolabs 2017 della Regione Puglia, (Po Fesr – Fse 2014 ?2020 ? Fondo Europeo Sviluppo Regionale. Asse I “Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione” – Azione 1.4 “Interventi di promozione di nuovi mercati per l’innovazione”), verrà sperimentato il modulo antierosivo prefabbricato nell’ambito del raggruppamento di imprese Ats “Coastal Defense Technologies” di cui Gallo srl è partner unitamente a Geoambiente srl e Stes srl (imprese), Politecnico di Bari (Odr) e Comune di Torchiarolo (utenza finale).

i moduli antierosione sotto al livello del mare-2

“Gli obiettivi generali del progetto sono quelli di contrastare l’erosione di un tratto di costa bassa sabbiosa in incipiente erosione, con un nuovo modulo innovativo prefabbricato completamente sommerso, ad impatto paesaggistico nullo (nessuna modifica della sky?line terra?mare) ed a bassissimo impatto ambientale, realizzato con conglomerati cementizi ecocompatibili e resistenti all’ambiente marino”, si legge nella nota di presentazione del progetto che porta la firma di Elia.

Nell’area costiera della marina di Lendinuso, come in molte altre zone del litorale Brindisino, “è attivo un importante focus erosivo che ha arretrato la linea di riva fino a interessare la strada lungomare e relative reti acquedottistiche, fognarie e sottoservizi elettrici vari”. È per questo che “Si intende avviare un’azione di contrasto attiva e definitiva al veloce processo erosivo costiero che ha determinato un arretramento netto della linea di riva di 25 mt negli ultimi 20 anni”.

Schermata 2017-05-30 alle 11.49.15-2

“Il modulo antierosivo agisce mediante un muro concavo frontale e una sovrastante struttura filtrante a palificata che permettono di scaricare su di essi parte dell’energia delle mareggiate. Contrasta l’azione erosiva favorendo la naturale e progressiva ricostruzione della spiaggia mediante accumulo di sedimenti a tergo dal modulo, favorendo anche la protezione delle specie ittiche. Il nuovo modulo antierosivo “Wave Filter” sostanzialmente pone quelle basi solide (stabilizzazione) per il restauro ambientale? morfologico del bene paesaggistico della prima fascia costiera (demanio marittimo)”.

modulo antierosione-2

“Il nuovo modulo brevettato “Wave Filter” vuole essere una alternativa ai massi ciclopici calcarei di cava che, ad oggi sono gli unici materiali utilizzati per le dighe a scogliera (sia sommerse che emerse) che difendono tratti costieri ? regionali ed extraregionali ? in erosione, con pesanti impatti sui territori ove insistono i bacini estrattivi di provenienza”.

“L’obiettivo è quello di testarne l’efficacia in scala 1:1 in campo prove sperimentale marino e, qualora la sperimentazione si rivelasse positiva, pubblicare i risultati scientifici del monitoraggio ed esportarne i risultati. Solo limiti di budget relativi al bando Innolabs 2017 hanno impedito di testare anche su altri tratti di litorale pugliese, sia adriatico che jonico, il modulo Wave Filter, pur essendoci state diverse richieste manifestazioni di interesse sia di comuni costieri che di aree protette ad accogliere il progetto pilota”.

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