Cronaca

Differenziata: i kit ancora scarseggiano. Grossi disagi al Casale e al Paradiso

A quasi cinque mesi dal passaggio di consegne fra Monteco srl ed Ecologica Pugliese (avvenuto lo scorso 17 novembre) nel servizio di raccolta dei rifiuti, i cittadini continuano a segnalare dei disagi legati soprattutto alla raccolta differenziata. La redazione di BrindisiReport ha voluto riscontrare personalmente la situazione, facendo un giro nei quartieri

BRINDISI – A quasi cinque mesi dal passaggio di consegne fra Monteco srl ed Ecologica Pugliese (avvenuto lo scorso 17 novembre) nel servizio di raccolta dei rifiuti, i cittadini continuano a segnalare dei disagi legati soprattutto alla raccolta differenziata. La redazione di BrindisiReport ha voluto riscontrare personalmente la situazione, facendo un giro nei quartieri dai quali sono arrivate più segnalazioni. 

Alcuni disservizi sono oggettivi. Il rione Sant’Angelo è completamente sprovvisto di cassonetti stradali per il vetro, ad eccezione di alcuni contenitori (alcuni dei quali sprovvisti dei bocchettoni per l’inserimento delle bottiglie) posizionati intorno al parco Di Giulio. Questa lacuna è un “assist” per gli incivili che si sentono quasi autorizzati ad abbandonare per strada sacchetti con bottiglie di vetro. 

La responsabile del cantiere di Brindisi di Ecologica Pugliese, Rosanna Lisi, contattata da Brindisireport, spiega però che “si sta provvedendo al Cassonetti del vetro senza bocchettoni al Sant'ANgelo-2posizionamento di nuovi contenitori per il vetro al Sant’Angelo”. “La mancanza di cassonetti – afferma la Lisi – è dovuta anche agli incendi che si sono verificati negli ultimi mesi”. L’azienda fa sapere che quasi 15 cassonetti (distribuiti fra il Sant’Angelo, la litoranea e il Sant’Elia) sono finiti nel mirino dei piromani. “A seguito di ogni incendio – afferma la Lisi – abbiamo sporto regolare denuncia alle autorità competenti. Da quanto ci risulta, episodi analoghi si sono verificati anche con il precedente gestore”.  

Tornando al tour per le vie di Brindisi, i quartieri più critici sono il Paradiso e il Casale, dove si pratica la raccolta differenziata porta a porta. Qui la maggior parte dei problemi scaturisce dalla mancata distribuzione dei kit (una pattumella per l’umido e una per l’indifferenziato) per le utenze private. Le strade (come documentato dalla fotogallery pubblicata a corredo dell’articolo) sono piene di vecchi cestelli della Monteco. Non sapendo quindi dove depositare i sacchetti maleodoranti e untuosi pieni di residui organici, alcuni cittadini (sempre con scarso senso civico) pensano bene di lasciarli per strada. 

Ma quella che sta diventando una vera e propria piaga è l’abbandono selvaggio di sfalci di potatura. Fra via Ferulli e via Francesco de Pinedo stamattina erano presenti enormi cumuli di fogliame e rami secchi che ostruivano completamente i marciapiedi, coprendo per intero i muri perimetrali di alcune abitazioni. 

Sfalci di potatura al Casale 2-3Su questo fronte, in effetti, è l’inciviltà dei residenti a giocare un ruolo determinante. “Se un cumulo di sfalci è compatibile con un contenitore dalla capacità di 200 litri – spiega la Lisi – l’azienda deve intervenire per rimuoverlo. Ma quando si supera questa misura, gli utenti devono provvedere a proprie spese alla rimozione degli sfalci, rivolgendosi a dei giardinieri autorizzati. Ci è stato segnalato però che alcune persone approfittano delle ore notturne per abbandonare gli sfalci in strada, in modo da non essere individuati. Proprio stamattina – prosegue la Lisi – abbiamo inviato un nostro operatore al Casale, per documentare questa situazione. Chiederemo ai vigili urbani di intervenire, accertare eventuali violazioni e concordare come procedere per lo smaltimento”. 

Spostandosi al quartiere Paradiso, in particolare nel complesso residenziale ribattezzato rione “Antiracket”, balza all’occhio un problema analogo a quello del rione Sant’Angelo: la carenza di cassonetti stradali per il vetro (stamani ne abbiamo visto solo uno in un'area residenziale abitata da centinaia di famiglie), con contorno di sacchetti abbandonati sul ciglio della strada. E i cestelli della Monteco, fra l’altro, sono in netta prevalenza rispetto a quelli dell’attuale gestore. 

Il problema più stringente, quindi, è la mancanza di kit per le utenze private. Come risolverlo? “Quando abbiamo distribuito le Pattumella della Monteco al Casale 2-2pattumelle – dichiara ancora Rosanna Lisi – lo abbiamo fatto in tutta fretta, perché Monteco aveva asportato nel giro di un giorno quelle di sua proprietà. Abbiamo quindi agito in una situazione di emergenza, non avendo a disposizione una banca dati”. 

La Lisi segnala anche la condotta dei soliti furbetti. “Alcune famiglie – spiega la responsabile di Ecologica Pugliese – hanno ritirato più pattumelle nei giorni in cui abbiamo organizzato la distribuzione, poiché si presentavano sia il marito che la moglie, fornendo dei nomi diversi. A questo punto, prima di riattivare la distribuzione, aspettiamo che il Comune si esprima su un progetto per l’estensione della raccolta porta a porta anche in  quei quartieri in cui sono ancora presenti i cassonetti stradali (Santa Chiara, Commenda, Cappuccini ndr). Stiamo insomma cercando di fare un investimento più intelligente, tenendo conto che ogni pattumella costa 4 euro”. 

Particolarmente sentito è anche il problema dell’abbandono dei rifiuti. Alcune zone della periferia sono state trasformate in vere e proprie discariche abusive. Nella fotogallery se ne vedono un paio nel tratto finale di via Cappuccini, poche decine di metri prima dell’incrocio con la strada dei Pittachi. “Se i cumuli di rifiuti abbandonati non superano i 200 metri quadri – afferma la Lisi – siamo noi a dovercene occupare. Conosciamo la situazione di via Cappuccini, anche se non abbiamo ricevuto segnalazioni in merito dalla cittadinanza. Nel pomeriggio invieremo una squadra sul posto per prelevare i cumuli”. 

Da sinistra, Giovanni Pipoli, Rosanna Lisi e Giancarlo Iunco-2Insediatasi con ordinanza contingibile e urgente del sindaco Consalese, Ecologica Pugliese è legata al comune da un mandato che viene rinnovato di mese in mese, sempre attraverso lo strumento dell’ordinanza. Le difficoltà incontrate all’inizio sono state notevoli. Tuttora ci sono delle asperità da fronteggiare (nella foto a sinistra, al centro, Rosanna Lisi). 

Una parte delle responsabilità viene attribuita al personale. “Con i dipendenti – ammette la Lisi – abbiamo incontrato delle difficoltà. Ci siamo imbattuti in un tasso di assenteismo altissimo. Stiamo adottando misure idonee a contrastare questo fenomeno, coinvolgendo i sindacati autonomi e quelli firmatari dei contratti. Il percorso intrapreso è all’insegna della collaborazione più stretta e della linea dura, con numerose contestazioni. Adesso stiamo concordando delle modalità che consentano a loro di avere serenità nel lavorare e a noi di ascoltare le loro esigenze, in modo da migliorare l’organizzazione del lavoro e ricevere un po’ più di lealtà per quanto riguarda la presenza sul luogo di lavoro”. 

Anche nel rapporto con la cittadinanza, da quanto riferito da Ecologica Pugliese, si potrebbero fare passi in avanti. “I cittadini – conclude Rosanna Lisi – potrebbero e dovrebbero fare di più. C’è gente che mescola i rifiuti, costringendoci poi, quando riscontriamo delle impurità, a pagare un’attività di selezione, a carico dell’amministrazione comunale. Speriamo insomma in una maggiore collaborazione, ricordando che per ogni segnalazione abbiamo messo a disposizione dell’utenza un numero verde (800.194.308) e un indirizzo mail al quale si può accedere attraverso il nostro sito internet”.

A proosito della “gente che mescola irifiuti”, si riporta di seguito l’intervento di un lettore:

C’è gente che mescola i rifiuti..etc..” io sono fra quelli che è costretto a  mescolarli e vi spiego perché. Quando il servizio di raccolta della nettezza urbana veniva gestito dalla Monteco, in viale san Giovanni Bosco  all’altezza del civico 2/a, erano presenti i bidoni per la raccolta dell’umido, del vetro, dei metalli e della indifferenziata. Ancora oggi con la nuova gestione, è presente solo un bidone, peraltro insufficiente, per la raccolta della indifferenziata dove gli utenti smaltiscono tutto quello che prima veniva selezionato. Forse per questo la gente mescola i rifiuti.

Tale situazione è stata fatta presente personalmente dallo scrivente al personale della Ecologica Pugliese recandosi nella loro sede, dal momento che le comunicazioni telefoniche sono quasi  impossibili; è stata inoltre fatta presente mediante un e-mail sia all’ing. Fantetti che all’assessore dr. Monetti, ma a tutt’oggi lo stato di fatto è quello sopra evidenziato.

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