Cronaca

Multiservizi, Digos di nuovo nella sede della società

Ieri pomeriggio gli agenti si sono presentati negli uffici della società: l'ultima acquisizione di documenti risale allo scorso mese di ottobre. Il Comune dopo aver nominato Camassa come amministratore unico ha affidato incarico all'Ipres per il piano industriale

BRINDISI – Ancora una visita degli agenti della Digos nella sede della Multiservizi, la partecipata del Comune di Brindisi, che naviga in acque economico-finanziarie tutt’altre che serene. I poliziotti si sarebbero presentati nel pomeriggio di ieri per svolgere attività di indagine dopo l’acquisizione di documenti sulla contabilità avvenuta lo scorso mese di ottobre, su delega del pm Giuseppe De Nozza.

Non è escluso che gli agenti, dopo aver raccolto atti tra gli uffici del Comune, socio unico, e della Multiservizi abbiano avviato l’ascolto di persone informate sui fatti, partendo da alcuni lavoratori. Secondo indiscrezioni, ieri la Digos avrebbe chiesto di parlare con alcuni dei dipendenti presenti lunedì scorso durante i lavori del Consiglio comunale: più di qualcuno sarebbe rimasto davanti a Palazzo di città successivamente, quando era in corso la conferenza dei capigruppo che ha poi portato a stabilire il ritorno in Assise il 6 febbraio per la ratifica dell’atto di indirizzo della Giunta sulla fusione per incorporazione tra Multiservizi ed Energeko, nell’ottica della razionalizzazione delle partecipata imposta dal decreto Madia.

multiservizi assemblea 2-2

Sembra che alcuni lavoratori abbia rilasciato dichiarazioni forti parlando dell’Amministrazione, dopo aver detto di essere stanchi della mancanza di chiarezza da parte dell’Ente. Non è escluso, quindi, che possa esserci un nesso con la visita degli agenti della Digos. Non possono esserci, ovviamente, conferme. Quel che si sa, è che i poliziotti per quanto siano stati discreti, hanno varcato il cancello d’ingresso della srl nel pomeriggio.

Nella sede della Multiservizi c’erano già stati a ottobre, dopo essere andati due volte a Palazzo di città alla ricerca di documenti utili alla ricostruzione della storia amministrativa ed economica della partecipata, da sempre oggetto di scontri politico elettorali. A quanto è dato sapere, si tratterebbe di un’inchiesta nuova, quanto a genesi, che affonda radici nel tempo, stando a situazioni da approfondire, a partire dalla dimensione del personale, con riflessi sul costo, per passare dal contratto global service, consulenze e affidamenti esterni. Il fascicolo è aperto a carico di persone note che però, al momento, non hanno ricevuto avvisi di garanzia non essendoci stati atti d’indagine che hanno richiesto una simile informazione. In caso di proroga, il discorso cambia perché c’è notifica delle informazioni di garanzia.

Vito Camassa-3

Dal Comune, intanto, sarebbe stato conferito incarico per la redazione del piano industriale all’Ipres, l’Isituto pugliese di ricerche economico-sociali di cui è socio anche l’Ente. Di affidamento all’Ipres si parlava già da tempo, ma pare che l’Amministrazione abbia confermato questa volontà anche dopo la nomina di Vito Camassa in qualità di amministratore unico della Multiservizi, con decreto della sindaca dopo l’audizione pubblica, contestata dalle opposizioni. Eppure Camassa è stato scelto in base al “suo” piano industriale in uno con le esperienze professionale indicate nel curriculum. Facile immagine le reazioni dei contestatori nel caso in cui dovesse arrivare conferma del lavoro svolto dall’Istituto pugliese: "A cosa è servita questa nomina?", chiedono. 

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