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Cronaca Ostuni

“Dinero”: sentenza definitiva, dopo Ciola in carcere anche la compagna di Locatelli

MILANO – Operazione Dinero: ultimo atto. La Giustizia presenta il contro. E così dopo l’avvocato ostunese Pasquale Ciola (già agli arresti dal febbraio scorso) finiscono in cella, per scontare la pena definitiva, anche i restanti componenti l’organizzazione. Stamane, infatti, anche la compagna di Pasquale Claudio Locatelli, di 59 anni, noto come “Mario di Madrid”, uno dei più importanti narcotrafficanti degli anni '90, attualmente detenuto in Spagna, è stata arrestata con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. La donna, Loredana Ferraro, di 62 anni, è stata bloccata mentre, sotto falso nome, si era recata a far visita al compagno nell'istituto di pena dove sta scontando l'ergastolo.

MILANO - Operazione Dinero: ultimo atto. La Giustizia presenta il contro. E così dopo l'avvocato ostunese Pasquale Ciola (già agli arresti dal febbraio scorso) finiscono in cella, per scontare la pena definitiva, anche i restanti componenti l'organizzazione. Stamane, infatti, anche la compagna di Pasquale Claudio Locatelli, di 59 anni, noto come "Mario di Madrid", uno dei più importanti narcotrafficanti degli anni '90, attualmente detenuto in Spagna, è stata arrestata con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. La donna, Loredana Ferraro, di 62 anni, è stata bloccata mentre, sotto falso nome, si era recata a far visita al compagno nell'istituto di pena dove sta scontando l'ergastolo.

A fare intervenire la polizia iberica sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano che l'hanno rintracciata e identificata. La compagna del boss, infatti, era in attesa di una condanna definitiva ed aveva lasciato l'Italia cambiando identità proprio per il timore di essere arrestata. Pasquale Claudio Locatelli è il padre dell'impero Lopav, la società edile coinvolta in un'indagine della Dda di Napoli sul riciclaggio di denaro nell'ambito del traffico internazionale di stupefacenti gestito fino all'anno scorso dall'uomo. L'azienda era stata sfiorata dalle indagini sul caso della sparizione, a Brembate Sopra (Bergamo), di Yara Gambirasio, la tredicenne poi trovata uccisa in un campo di un paese vicino.

Gli inquirenti hanno però sempre dato poco credito alla pista della criminalità organizzata. Pasquale Locatelli, in carcere dal maggio del 2010, è stato definito un narcotrafficante di spicco in grado di interagire direttamente con i narcos colombiani per l'acquisto di grandi partite di droga, e non faceva riferimento a clan della criminalità organizzata ma era nato come imprenditore prima di costituire una "straordinaria holding del traffico di stupefacenti".

Oltre alla compagna di "Mario di Madrid", che deve scontare complessivamente 12 anni di reclusione, sono state arrestate anche Daria Massa, di 70 anni, di Milano, che deve scontare una pena a 4 anni di carcere, Giuseppina Andreola, di 56, di Forlì, condannata a 7 anni. Il settantanovenne avvocato ostunese, invece, era già stato arrestato nel febbraio scorso dai carabinieri della Stazione di Ostuni, coordinati dal comandante Domenico Barletta, in esecuzione di una sentenza della Cassazione che lo ha condannato a 7 anni e due mesi di carcere. Il penalista è tuttora recluso presso la Casa circondariale di Brindisi. Un epilogo che giunge a distanza di oltre tre lustri dal suo primo arresto, avvenuto nel dicembre del 1994, nell'ambito della maxi operazione antidroga "Dinero".

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