Cronaca

Il Tir con i droni clandestini era diretto in Spagna? Varie ipotesi sul tappeto

l'Ejército del Aire (Spaf) spagnolo opera da qualche tempo con droni tattici Searcher Mk II, acquisiti nel 2008 da IAI e utilizzati in supporto alle truppe spagnole impegnate in Afghanistan. Altra ipotesi, in attesa che si chiarisca definitivamente perché materiale militare, o a destinazione militare, viaggiasse di fatto clandestinamente su un normale Tir commerciale, è che si tratti di droni-bersaglio per esercitazioni di tiro

Il Tir bloccato a Brindisi

BRINDISI - Il governo spagnolo avrà in linea tra il 2017 e il 2020 quattro Uav classe Male (Medium Altitude Long Endurance), aeromobili a comando remoto progettati per missioni di lunga durata a medie altitudini. Il via libera qualche giorno fa per l’acquisto di quattro droni da sorveglianza “MQ-9 Reaper” (Mietitori) della americana General Atomics per poco meno di 170 milioni di dollari (150 milioni di euro). E’ quanto si legge in una nota diramata dal consiglio dei ministri spagnolo.

Non possono essere questi perciò i quattro Unmanned Aerial Vehicle bloccati a bordo di un Tir sbarcato ieri a Brindisi, proveniente dalla Grecia, e diretto come sembra in Spagna. I velivoli non erano registrati sui documenti di identificazione del carico, costituito ufficialmente da caffè, ispezionato dalla Guardia di Finanza, dal personale dell’Ufficio delle Dogane e della Polmare, vicenda di cui si sta occupando il pm Pierpaolo Montinaro.

I primi due droni e la prima stazione di controllo a terra saranno consegnati all'Aeronautica Militare spagnola nel luglio del 2017. La seconda stazione di controllo a terra sarà consegnata nell’ottobre del 2018. Il terzo ed il quarto Reaper giungeranno in Spagna rispettivamente nell’aprile del 2019 e del 2020, riportavano le riviste specializzate. L’acquisto comprende le stazioni di controllo remoto.

La scorsa estate era stato osservato che comunque l’acquisto di quattro droni di sorveglianza (in ballo c’era, per la commessa, anche l’israeliana Iai) sarebbe stata una scelta forzata, in attesa del drone militare europeo che Airbus Group, Alenia Aermacchi e Dassault Aviation dovrebbero realizzare entro il 2025. Il progetto, al quale potrebbe unirsi la Spagna, era stato presentato all'inizio dell'anno a Bruxelles da Francia, Italia e Germania che hanno firmato un programma di cooperazione e sviluppo con un investimento iniziale di 60 milioni di euro.

Ma l'Ejército del Aire (Spaf) spagnolo opera da qualche tempo con droni tattici Searcher Mk II, acquisiti nel 2008 da IAI e utilizzati in supporto alle truppe spagnole impegnate in Afghanistan, e con mini-droni RQ-11, acquisiti dall'azienda statunitense Raven nel 2009. Potrebbero essere proprio quattro droni Searcher Mk II quelli imbarcati sul Tir fermato a Brindisi? La rotta potrebbe benissimo combaciare con il rientro dei droni dal Medio-Oriente, o da una revisione in Israele dopo le operazioni in Afghanistan.

Altra ipotesi, in attesa che si chiarisca definitivamente perché materiale militare, o a destinazione militare, viaggiasse di fatto clandestinamente su un normale Tir commerciale, è che si tratti di droni-bersaglio per esercitazioni di tiro. Provenienza? Le conclusioni potrebbero essere le stesse. Infine, ma non ultima, anche la destinazione Spagna potrebbe essere fittizia e rientrare in una triangolazione classica di una spedizione di armi illegale.

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