Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Dirigenti comunali, via libera a 660mila euro per le indennità 2014

Oltre seicentomila euro per il 2014: tra rideterminazioni, aggiunte e cancellazioni, disposizioni di legge alla mano, è stato definito il fondo dal quale attingere per il pagamento delle indennità ai dirigenti del Comune di Brindisi, fra posizione e risultati

BRINDISI – Oltre seicentomila euro per il 2014: tra rideterminazioni, aggiunte e cancellazioni, disposizioni di legge alla mano, è stato definito il fondo dal quale attingere per il pagamento delle indennità ai dirigenti del Comune di Brindisi, fra posizione e risultati. Non è detto che l’importo resti valido per il 2015 perché nel frattempo c’è stato lo sforamento del patto di stabilità e, di conseguenza, è più che concreta la possibilità che venga ridimensionato attraverso “tagli”.

La somma, infatti, è stata definita e approvata sulla base dei conti del 2013 ed è pari a 661.200 euro e 88 centesimi. Lo scorso 30 marzo ha ottenuto il via libera dal dirigente del settore Risorse Umane, Angelo Roma, che guida ad intermin l’ufficio, essendo capo di gabinetto, sulla base delle “certificazioni del dirigente dei Servizi finanziari, tutte allegate, di rispetto del patto di stabilità e delle vigenti disposizioni in materia di contenimento della spesa del personale e dell’incidenza sulle spese correnti”.

Rispetto dell’ormai famoso patto di stabilità? si chiedono in tanti al Comune. Tanto si legge nel testo della determina, documento che da quando è diventato pubblico, sta facendo discutere all’interno del Palazzo proprio per via di quel “visto” perché tra gli stessi dipendenti (non tutti, ovviamente) ci si domanda su come sia stato possibile scrivere del rispetto del patto di stabilità se i revisori dei conti il 31 marzo hanno consegnato un parere dicendo a chiare lettere che c’è stata elusione. E se, sia pure a distanza di giorni, il sindaco ha ammesso lo sforamento, aggiungendo dimensione e motivazione: un milione e 589mila euro, per aver ripianato la perdita della società partecipata Multiservizi, per responsabilità politica.

Angelo ROMALa spiegazione è la seguente: le somme per i dirigenti sono state definite con riferimento ai dati del 2013 e in quell’anno il patto di stabilità è stato rispettato.  “Diversa, invece, sarà la composizione del fondo per il 2015 visto che è stato certificato lo sforamento del patto di stabilità per il 2014”, anticipa Angelo Roma. Bisogna ragionare, quindi, andando a ritroso di dodici mesi.

Nella determina i revisori sono citati con riferimento alla lettere che il collegio ha scritto il 22 dicembre dell’anno scorso in cui venivano sollevati “tra l’altro, errori di calcolo inerenti la riduzione del fondo, per effetto della riduzione del personale in servizio, da effettuarsi in base alla variazione percentuale tra le due consistenze medie del personale e non sulla base del valore assoluto”. Questioni squisitamente tecniche.

Dopo aver rifatto i conteggi  c’è stato “parere positivo del collegio sulla costituzione del fondo anno 2014, per la retribuzione di posizione e di risultato del personale dell’area della dirigenza”. Ecco, allora, cosa è stato stabilito a proposito della ripartizione delle somme che vanno ad aggiungersi allo stipendio base, cosiddetto tabellare.

Il primo importo indicato nella tabella è quello da riconoscere a chi sino a qualche giorno fa era dirigente del settore Traffico, Carlo Cioffi, rimasto “orfano” dell’ufficio perché la responsabilità è stata trasferita in capo al comandante dei vigili urbani, Teodoro Nigro: 44.069,87 euro indennità spettante nel 2014.

Per gli Affari Legali, l’importo è pari a 37.949,05 euro da distribuire fra la segretaria Paola Giacovazzo ad interim dal primo gennaio al 20 febbraio dello scorso anno e l’avvocato Francesco Trane dal 21 febbraio al 31 dicembre. Quanto all’indennità di posizione “da restituire al bilancio” ammonta a 6.120,82.

Al settore Affari Generali, guidato da Costantino Del Citerna, sono stati assegnati 77.425,66 euro. All’ufficio di nuova costituzione per il Consiglio comunale, l’incarico è stato assegnato ad interim prima a Del Citerna, dal primo gennaio al 20 febbraio, a seguire ad Angelo Roma, sino alla fine dell’anno: tra i due va ripartita la somma di 27.265,95 euro, mentre la cifra risparmiata da interim a risultato è di 14.681,67.

Municipio di Brindisi, gli ufficiAd interim è anche la direzione del settore Servizi demografici dopo che è andato in pensione Lino Ostuni: la staffetta è avvenuta tra Nicola Zizzi, dirigente delle Attività produttive, dal primo al 15 gennaio, Mirella Destino dal 16 gennaio al 20 febbraio e Tommaso Gagliani dal 21 febbraio sino al 31 dicembre 2014: l’indennità spettante è stata quantificata in 37.504,30, quella ad interim è pari a 3.931,97 e infine quella risparmiata è 2.117,11.

Per il settore Servizio finanziario, si sono alternati Gagliani e Destino, il primo dagli inizi di gennaio sino al 20 febbraio, l’altra dal 21 febbraio sino al 3 luglio e poi sino al termine dell’anno scorso: 27.462,81 euro, ad interim 10.458,91, quella risparmiata 5.631,66.

Per la Polizia Municipale affidata a Nigro con incarico sindacale, l’importo conteggiato è di 44.069,87 euro. Per il settore di Gabinetto che viaggia in coppia con la Programmazione economica l’importo è 69.892,68 che spetta ad Angelo Roma.

Quanto al settore Risorse Umane, ad interim l’incarico è a Roma, più esattamente dal primo gennaio alla fine del 2014: interim pari a 27.974,06 euro, 15.062,96 importo risparmiato.

Nella tabella, a seguire, il settore Attività produttive, diretto da Nicola Zizzi: 43.037,02 euro. I servizi sociali assegnati a Del Citerna, anche questi a interim dal primo gennaio al 31 dicembre: indennità ad interim 25.822,02 euro “pari a l sessanta per cento del valore dell’incarico”, da restituire 17.215.

Per quello che attiene al settore Lavori Pubblici la somma è di 36.724,90 euro come indennità spettante, più 4.615,08, l’importo risparmiato è 2.485,17, da restituire è 244,72. Qui la guida è ad interim tra Pietro Cafaro dal primo gennaio al 31 ottobre dell’anno scorso e da Fabio Lacinio dal 3 novembre alla fine dell’anno.

C’è, poi, il settore Urbanistica guidato dagli stessi Cafaro e Lacinio, sempre ad interim: il primo dal primo gennaio al 20 febbraio, l’altro a seguire, somma pari a 37.948,98 euro, indennità ad interim 3.978,52 e risparmiata pari a 2.142,37.

In ultimo è indicato il settore Tributi, dove la direzione ad interim è stata affidata prima a Gagliani dal primo al 15 gennaio e successivamente a Destino dal 16 gennaio al 3 luglio: i conteggi sono arrivati a 19.961,99, mentre per l’indennità ad interim ci si è fermati a 1.179,60 che è pari – come si legge -  “al 50 per cento del valore della posizione del settore Tributi” perché con decisione della Giunta nel 2014 “lo stesso è stato accorpato al settore Finanziario, diventando servizio” e il risparmio a 635,10.

L'ingresso degli uffici del Comune di BrindisiDiversa la situazione per il comparto dei dipendenti, platea più numerosa, al lavoro negli uffici del Comune di Brindisi: in questo caso è già stato accertato che per il 2015 le risorse a disposizione del loro fondo sono decisamente più contenute rispetto a prima, come conseguenza diretta dello sforamento del patto di stabilità nel 2014. E, infatti, la diminuzione è stata quantificata in settecentomila euro, con la cancellazione dei progetti prioritari nei quali veniva comprese le attività della Protezione civile e quelle a supporto dell’Ufficio del Consiglio comunale.

Punto interrogativo, invece, per il lavoro notturno dei vigili urbani, finanziato con quota parte degli incassi ottenuti dalle multe per violazione al Codice della Strada: “In questo caso il Comune ha posto il problema direttamente all’Aran”, dice Roma. “Stiamo aspettando risposte”. La lettera è stata spedita ai funzionari dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale nelle Pubbliche amministrazioni nei giorni scorsi.

Nessuna conseguenza, infine, dovrebbe esserci per il riconoscimento dei buoni pasto (di circa sette euro) per i dipendenti che fanno rientro nel pomeriggio: la somma annuale ammonta a trecentomila euro. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dal conto loro, chiedono maggiori assicurazioni tenuto conto dei timori che serpeggiano all’interno di Palazzo di città.

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