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Disabilità e barriere architettoniche: "I candidati sindaco si confrontino con noi"

Appello del presidente dell'associazione Colibrì: "Ognuno di loro ci delucidi sul “come” intende intervenire in materia di disabilità"

Riceviamo e pubblichiamo un appello ai candidati sindaco di Roberto Vantaggiato, presidente dell’associazione Colibrì (Comitato Libero Handycap Brindisi). 

In seguito all'intervento mediatico del candidato Cavalera, relativo alla disabilità, tanto il sottoscritto quanto tutti gli iscritti all'associazione che presiedo, sentiamo fortemente di dover intervenire su un argomento che viviamo, purtroppo, in prima persona dovendo utilizzare, per gli spostamenti, una carrozzina. Colibrì (Comitato Libero Handycap Brindisi) si occupa di disabilità fin dal lontano 2001 annoverando una serie di illustri iniziative, ma nasce con lo scopo di denunciare e risolvere il problema delle barriere architettoniche, per l'assistenza del diversamente abile nonché a fini aggregativi per i giovani portatori di handycap (non si dimentichi la nostra partecipazione ai campionati nazionali in serie B di “Basket in carrozzina”).

Colibrì ha sempre denunciato pubblicamente, e condotto, una serie di battaglie, in taluni casi ottenendo anche risultati positivi. Grazie al consorzio con altre associazioni abbiamo anche potuto organizzare corsi subacquei, di formazione e tanto altro. Ma il problema insormontabile resta il “dialogo” con gli Enti Pubblici e relative strutture inaccessibili, catalogate in dossier depositati presso ogni singolo ente.

Ad oggi, in una città che vuol definirsi “civile” non possiamo usufruire degli uffici della Provincia, dei bagni nelle corsie “degenze” dell'ospedale Perrino, degli ascensori della A.S.L. e di alcuni uffici del Comune. Uno per tutti è l'esempio dell'ascensore in via Casimiro, a noi riservato, per l'accessoagli uffici dei Lavori Pubblici (!) per il quale sono stati spesi 50.000 Euro e che resta inutilizzabile per la presenza di 3 scalini invece di una rampa.

Per non parlare degli esercizi commerciali, sui quali nessuno vigila affinché siano a norma (eppure la legge prevede una serie di sanzioni per chi non ottempera). Appare evidente che il problema “barriera architettonica” può vederlo ed indicarlo solo chi vive su una carrozzina.
Per questo motivo più volte abbiamo chiesto a gran voce che venga aggiunto in talune commissioni consiliari permanenti, un membro esterno, un disabile, che gratuitamente aiuti i normodotati, fin dalla progettazione, a realizzare opere fruibili da tutti.

Si può comprendere quindi come sia di nostro grande interesse raffrontarci con tutti i candidati sindaco di questa tornata elettorale affinché ognuno di loro ci delucidi sul “come” intende intervenire in materia di disabilità. Questo al fine di non lasciare le loro promesse dei semplici proclami, ma di assumere nei nostri confronti, già nel corso di questa campagna elettorale, un impegno formale a realizzare quanto dichiarato.

Va da sé che, con la tenacia che mi ha sempre contraddistinto, provvederò a sorvegliare che gli impegni vengano mantenuti da chiunque venga eletto, denunciando pubblicamente ogni omissione che dovessi riscontrare.

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