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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Carovigno

Discarica a cielo aperto ad un palmo dall’oasi protetta

CAROVIGNO - L'oasi di Torre Guaceto si prepara ad accogliere i vacanzieri, ma intorno è il degrado a fare da cornice a quella che è conosciuta come area protetta. Protetta, in questo caso, non si direbbe. Semmai circondata dai rifiuti. Una discarica a cielo aperto campeggia a poche centinaia di metri dalla spiaggia e lungo la strada che conduce al centro visite di Torre Guaceto, lì dove i turisti organizzano le loro giornate nella riserva naturale.

CAROVIGNO - L'oasi di Torre Guaceto si prepara ad accogliere i vacanzieri, ma intorno è il degrado a fare da cornice a quella che è conosciuta come area protetta. Protetta, in questo caso, non si direbbe. Semmai circondata dai rifiuti. Una discarica a cielo aperto campeggia a poche centinaia di metri dalla spiaggia e lungo la strada che conduce al centro visite di Torre Guaceto, lì dove i turisti organizzano le loro giornate nella riserva naturale.

Amianto sgretolato, materiale di risulta, immondizia di ogni tipo che porta le tracce di bivacchi terminati in campagna. E ancora tubi ingombranti come arredo contemporaneo installati accanto a tre cassonetti dell'immondizia, fortunatamente non ancora stracolmi. Un paradosso nel cuore dell'oasi, un segno di inciviltà che non dovrebbe esistere in una zona di passaggio così importante per l'attività turistica locale.

I rifiuti quasi invadono questo tratto stradale che, tra l'altro, è un percorso ciclabile tracciato dai gestori di Torre Guaceto per le escursioni in bici. In questo punto lo spettacolo non sarà dei migliori per gli amanti delle passeggiate all'aria aperta, soprattutto a causa la presenza dell'eternit. La domanda è se quelle lastre, pericolose per la salute umana, verranno rimosse o se rimarranno lì per tutta l'estate. L'inciviltà di chi le ha gettate per strada non può essere affrontata dalle amministrazioni con l'indifferenza.

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