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Discariche abusive in fiamme in tutta la provincia: indagano i forestali

I carabinieri hanno denunciato il proprietario di un sito di Fasano interessato da un incendio di rifiuti di vario tipo, fra cui escrementi animali. Episodi analoghi sono accaduti anche nelle campagne del capoluogo

I carabinieri forestali del comando stazione di Ostuni erano già intervenuti nella giornata di domenica scorsa, in contrada Bicocca nell’ agro di Fasano, per un incendio che si stava sviluppando in alcune aree agricole, in prevalenza uliveti.

Gli accertamenti dei Militari hanno permesso di individuare l’origine delle fiamme, da cumuli di rifiuti sparsi, in parte letame secco, quindi materiali plastici di varia natura. Una parte di questi ha preso fuoco, mentre tanta altra, per una superficie complessiva di 8500 metri quadri, è interessata da abbandono sistematico di materiali di demolizioni, deiezioni animali, pneumatici fuori uso, vetri, plastiche, catrami, gomma, residui vegetali, terre e rocce da scavo, sì da configurare una vera e propria discarica abusiva.

Per questo è stato denunciato il proprietario, F.T.., fasanese di 56 anni, responsabile degli accumuli e della gestione non autorizzata. Allo stesso titolare del fondo rustico è stata affidata l’area in custodia giudiziale, poiché sottoposta a sequestro penale dai carabinieri forestali. Sull’ operazione è stata redatta apposita informativa di reato, inoltrata alla Procura della Repubblica di Brindisi.

Sono tuttora in corso le indagini per individuare i responsabili della combustione illecita dei rifiuti, ma si ritiene che le conclusioni possano giungere entro poche ore.

Purtroppo, si confermano gli abbandoni e depositi incontrollati di rifiuti, o addirittura discariche abusive, come esca per diffusi incendi che, in condizioni di forte vento, come nel caso del maestrale che soffiava impetuoso la scorsa domenica, possono investire terreni agricole, boschi, abitazioni.

Nella stessa giornata, infatti, nelle prime ore del pomeriggio, un altro incendio si sviluppava in località “Case Bianche”, lungo la litoranea nord di Brindisi, anche questo originato da combustione di rifiuti a bordo strada, e sospinto dal vento ha percorso una lunghezza di quasi 2 chilometri in mezz’ ora. Subito dopo un altro focolaio al quartiere Paradiso, nella periferia Nord del capoluogo, e quindi in contrada Montenegro, anche in questo caso da cumuli di immondizia a fuoco, con rischio per il bosco che circonda l’invaso del Cillarese.
Per questi ultimi eventi sono in corso le indagini del Comando Stazione di Brindisi dei Carabinieri forestali.

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