Cronaca Torchiarolo

Divieto di balneazione revocato: ecco cosa è accaduto. Sindaco diffida Arneo

I valori che definiscono i criteri per determinare il divieto di balneazione (quindi presenza di "enterococchi intestinali" e "escherichia coli) sono "conformi", lo dice l'Arpa nella seconda nota inviata al Comune di Torchiarolo alla luce degli ulteriori campionamenti eseguiti nelle acque di competenza dell'Ente. Ma la questione non finisce qui e in questo modo

TORCHIAROLO – I valori che definiscono i criteri per determinare il divieto di balneazione (quindi presenza di “enterococchi intestinali” e “escherichia coli) sono “conformi”, lo dice l’Arpa nella seconda nota inviata al Comune di Torchiarolo alla luce degli ulteriori campionamenti eseguiti nelle acque di competenza dell’Ente. Ma la questione non finisce qui e in questo modo. Il sindaco di Torchiarolo, Nicola Serinelli, ha già protocollato la “diffida” contro il consorzio Arneo riguardante la pulitura del canale “Nfocaciucci”, uno dei canali la cui esondazione ha provocato mercoledì 12 agosto l’immissione di canneto, vegetazione e vermi (per alcuni sanguisughe) nel mare rendendolo per due giorni impraticabile.lettera arpa-2

“Giovedì i primi prelievi eseguiti dall’Arpa hanno dimostrato che l’acqua era sporca e pericolosa, qualche cittadino mi ha contattato per dirmi che si erano verificati casi di irritazioni cutanee così, seppur con molto dispiacere, ho ritenuto opportuno emettere un’ordinanza che vietava la balneazione. In attesa di ulteriori risultati. Quando sono arrivate risposte più rassicuranti ho revocato il divieto, questo è quello che è accaduto. Ora l’Arneo dovrà pagare i danni anche perché è da oltre un mese che chiedo all’Ente la rimozione del canneto e del materiale lasciato lungo il corso del canale che è fnito nel mare”, spiega Serinelli.

Gli scettici sono tanti, vedere un’ordinanza che vieta di fare il bagno revocata poche ore dopo la sua emissione suscita molti dubbi e sospetti. La spiaggia della marina di Torre San Gennaro sindaco nicola serinelli-2oggi era quasi deserta, non si è registrato il solito boom di presenze nonostante la bella giornata e nonostante è la vigilia di Ferragosto. In molti già dalla mattinata di oggi quando hanno capito che era vietato fare il bagno si sono riversati su altre spiagge. Chi è rimasto ha fatto il bagno con non poca preoccupazione. 

“Benché avvisati in tempo nulla è stato fatto per cui in concomitanza con le forti piogge delle giornate scorse le marine (Lendinuso, San Gennaro, Lido Presepe e Cipolla) sono state letteralmente invase da rifiuti di ogni genere – si legge nella lattera – attese responsabilità afferenti tutela salute, igiene pubblica, sicurezza e decoro dell’ambiente, siamo costretti a dover effettuare lavori straordinari tesi a rimuovere tutto il materiale sfociato in mare e sopraggiunto sugli arenili, lavori che saranno addebitati a codesto Ente”.

Indagini sono state avviate anche per risalire alle cause che hanno provocato la presenza di pesci di acqua dolce morti nel mare di Lendinuso.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Divieto di balneazione revocato: ecco cosa è accaduto. Sindaco diffida Arneo

BrindisiReport è in caricamento