Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Torchiarolo

Divieto di balneazione revocato nelle acque a sud di Brindisi

Allarme rientrato. Il divieto di balneazione nelle acque di competenza del Comune di Torchiarolo (da Campo di Mare a località Canuta) emesso con ordinanza n°58 di giovedì 13 agosto, "dopo la nota pervenuta dall'Arpa Puglia sede Brindisi con la quale segnala che a seguito dei verbali di prelevamento n°62 (Campo di Mare), 63 e 64 (Torre San Gennaro-Lido-Presepe-Cipolla) le analisi delle acque hanno evidenziato valori non conformi superando i limiti previsti dall'allegato "A" al decreto del 30.03.2010"per "motivi di igiene e sicurezza pubblica", è stato revocato

TORCHIAROLO – Allarme rientrato. Il divieto di balneazione nelle acque di competenza del Comune di Torchiarolo (da Campo di Mare a località Canuta) emesso con ordinanza n°58 di giovedì 13 agosto, “dopo la nota pervenuta dall’Arpa Puglia sede Brindisi con la quale segnala che a seguito dei verbali di prelevamento n°62 (Campo di Mare), 63 e 64 (Torre San Gennaro-Lido-Presepe-Cipolla) le analisi delle acque hanno evidenziato valori non conformi superando i limiti previsti dall’allegato “A” al decreto del 30.03.2010”per “motivi di igiene e sicurezza pubblica”, è stato revocato. I valori sono tornati nei limiti.

Nel dettaglio l’allegato A del decreto in questione, che definisce i criteri per determinare il divieto di balneazione, si riferisce alla presenza di “enterococchi intestinali” e “escherichia coli”, batteri che effettivamente sono stati trovati nelle acque in questione nel giorno in cui è stato effettuato il campionamento da parte di Arpa.bagnanti chiedono informazione ai vigili-2-2

Nell’ordinanza, poi revocata, si legge anche che “la Polizia Locale di Torchiarolo ha provveduto ad effettuare il prelievo di campionamento delle acque antistante il canale Infocaciucci e che nel verbale di prelievo è stato riferito  della presenza in mare di una fascia di colore scuro con direzione Casalabate nonché di pesci morti e lombrichi o pseudo-tali ovvero di platelmiti”. Questi ultimi sarebbero i parassiti che molti cittadini hanno confuso con le sanguisughe. Per fortuna tutto è tornato alla normalità.

E’ stato comunque un brutto risveglio quello di oggi (venerdì 14 agosto) per i villeggianti delle marine di Torre San Gennaro, Lido Presepe, Lido Cipolla e Lendinuso ma anche Campo di mare che hanno dovuto fare marcia indietro quando, armati di sdraio e materassini, si sono scontrati con i cartelli che vietavano la balneazione affissi nei pressi della spiaggia. Qualcuno, però, non si è lasciato intimorire e il bagno se lo è fatto lo stesso. E a quanto pare non ha sbagliato visto che oggi le acque erano più pulite.

Tutto questo è scaturito dalle forti piogge di mercoledì scorso quando le bombe d’acqua che si sono abbattute nel brindisino hanno fatto tracimare i canali di raccolta dell’acqua piovana che attraversano alcuni comuni e finiscono in mare. L’esondazione ha creato smottamenti dei terreni, sugli argini, inoltre, c’erano anche scarti di potatura dei canneti effettuata dal personale del consorzio Arneo e anche questo materiale con tutta probabilità è finito nel mare. Da Campo di Mare, località Cimalo, fino a Lendinuso rendendo la balneazione una vera odissea, specie perché il caldo degli ultimi giorni invitava più a stare in acqua che fuori. Molti cittadini hanno protestato chiedendo l’intervento di polizia e carabinieri.

Il Comune di Torchiarolo in ogni caso si è già mosso per chiedere i danni all'Arneo: "Sono mesi che chiedo al consorzio la pulizia del canali, erano pieni di canneto e prevedevo che sarebbe finita in questo modo - spiega Nicola Serinelli - si tratta di una situazione che sta superando ogni limite. Non ho emesso l'ordinanza di divieto di balneazione a cuor leggero sapevo che sarebbe stata una brutta giornata per i villeggianti ma non potevo ignorare quei valori. Avrei messo a rischio la salute dei cittadini. Per fortuna è tutto rientrato, ma non finirà così". 

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