Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

"Città inguardabile, imbrattata da manifesti abusivi: non c'è più un muro pulito"

"Sono giorni che giro e non faccio altro che notare la sporcizia che c’è in questa città. In particolar modo, rifacendomi anche ad una espressione dannunziana, mi viene in mente che Brindisi sia stata contagiata ‘dalla lebbra sui muri’. Non sono riuscito ancora a trovare una parete pulita: penso che siano tutte sporche, inguardabili, intoccabili e questo è inaccettabile"

BRINDISI - “Sono giorni che giro e non faccio altro che notare la sporcizia che c’è in questa città. In particolar modo, rifacendomi anche ad una espressione dannunziana, mi viene in mente che Brindisi sia stata contagiata ‘dalla lebbra sui muri’. Non sono riuscito ancora a trovare una parete pulita: penso che siano tutte sporche, inguardabili, intoccabili e questo è inaccettabile, ancor più pensando a quel senso di civiltà che dovrebbe appartenere ad ognuno di noi.”

Manifesti in Largo Concordia-2Così Massimo Guastella, professore aggregato di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università del Salento, nonché direttore scientifico del Map (Museo Mediterraneo dell’Arte Presente) di Brindisi, commenta uno scempio tutto brindisino, una sorta di fenomeno “rovina ambiente”,  causato dall’attacchinaggio abusivo di manifesti elettorali, propagandistici e pubblicitari che mai rimossi, ma presumibilmente sanzionati e censurati a norma di legge, oggi sono la traccia di una città che spesso viene trascurata, nonostante la sua bellezza e quelle che sono le potenzialità che possiede.

Le foto pubblicate su Facebook dallo stesso professore evidenziano una Brindisi imbrattata nel vero senso della parola:  come già detto in precedenza, sui muri di diverse zone della città, infatti, vi sono manifesti di ogni tipo con le effigie di personaggi che ricoprono cariche istituzionali e impegnati nel tempo in varie campagne elettorali, ma anche pubblicitari e quindi dedicati ad eventi, attività commerciali e non solo. La maggior parte, se non tutti, vale la pena precisare, sono scoloriti, strappati e incollati per metà. Ciò a dimostrazione del fatto che sono giorni, mesi e magari anni che la città è in queste condizioni.

Manifesti elettorali scoloriti e strappati in piazza Maria Ausiliatrice-2“Ho l’impressione – ha affermato Guastella – che nessuno o forse in pochissimi tengano a questa città. Vedere i muri di Brindisi così mal messi è una tristezza e dimostra come qui si viva sempre più all’insegna dell’inciviltà. Io, al contrario di quanti lo pensano, non voglio puntare il dito contro nessuno, semplicemente desidero portare avanti la mia battaglia contro qualsiasi atto di vandalismo su cui credo debba prevalere il senso civico. Volere il bene della città in cui viviamo significa che ognuno deve impegnarsi a dare il suo contributo, facendo del suo meglio e prendendosi le responsabilità, laddove esistano, delle proprie azioni”.

Se per esempio – prosegue il professore - ci fosse la mia figura su uno dei manifesti che finora ho visto, provvederei a farli rimuovere o probabilmente lo farei personalmente con acqua e sapone, ripulendo le mura e riportandole al loro stato originale. E’ una questione di sensibilità, di etica ed io mi arrabbio ancora di più, quando mi accorgo che il non rispetto delle regole viene proprio da coloro che giornalmente sono impegnati a fare la buona politica. In ogni caso, ripeto, non solo qui ad accusare. Mi ritengo un opinion leader e come tale osservo e dico la mia, nella speranza di dare vita a confronti che siano sempre costruttivi.”

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