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Cronaca

Dodici rapine nel giro di quattro mesi: arrestate due persone

Eseguita un'ordinanza di custodia cautelare a carico dei presunti responsabili di una serie di assalti armati perpetrati fra dicembre 2017 e lo scorso aprile in sei Comuni del Brindisino e tre del Tarantino

Sono stati arrestati dai carabinieri i presunti autori di ben dodici rapine perpetrate fra dicembre 2017 e lo scorso aprile ai danni di altrettanti esercizi commerciali situati in sei comuni della provincia di Brindisi (Cellino San Marco, Villa Castelli, Erchie, Francavilla Fontana, San Michele Salentino, Carovigno) e in tre Comuni del Tarantino (San Giorgio Jonico, Uggiano Montefusco e Grottaglie).

Guarda il video delle rapine

Gli arresti

TAMBURRINI Patrizio, classe 1982-2-2-2Si tratta di due persone a carico delle quali è stata eseguito all’alba di oggi (24 maggio), a Oria e Brindisi, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Brindisi, Giuseppe Biondi, su richiesta del pm Pierpaolo Montinaro: in carcere Patrizio Tamburrini, 36 anni, di Francavilla Fontana, già arrestato l'11 aprile scorso dai militari, al termine di un inseguimento alle porte di Torre Santa Susanna, e Vincenzo Tramontano, 19 anni, originario della provincia di Napoli. 

Il colonnello De Magistris: "I cittadini siano più collaborativi"

Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo di Brindisi al comando del maggiore Pasquale Ferrari e della compagnia di Francavilla Fontana diretti dal capitano Nicola Maggio. I dettagli dell'operazione sono stati riferiti nel corso di una conferenza stampa presieduta dal comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi, il colonnello Giuseppe De Magistris, alla quale ha preso parte anche il tenente Massimiliano Corlianò,  comandante della 1° Sezione del Nucleo Investigativo. 

Le rapine contestate

TRAMONTANO Vincenzo, classe 1998-2I due hanno usato maschere di carnevale per nascondere il volto. Altre volte hanno preferito ricorrere al tradizionale passamontagna o a un cappellino con visiera e a occhiali da sole. Almeno ventimila euro, la somma che i due sarebbero riusciti a raccogliere come bottino.

Sarà stato un caso, forse, ma i colpi consumati nel Brindisino sono stati messi a segno nei giorni dispari. I colpi contestati nel provvedimento di arresto sono i seguenti: supermercati di  San Giorgio Jonico, Cellino San Marco, Uggiano Montefusco, Villa Castelli, Francavilla Fontana, Grottaglie, Carovigno e Torre Santa Susanna. E ancora: rapina nella tabaccheria “Di Maggio” diTorre Santa Susanna,  nella farmacia “San Michele” di San Michele Salentino, nella parafarmacia “Volpe” di Erchie e nell’attività commerciale di prodotti per la casa e l’igiene “Bolle di sapone” di Torre Santa Susanna.

La maschera di carnevale

Sei delle 12 rapine sono state contestate a Tamburrini: sarebbe stato, armato della pistola scacciacani, l’arma rinvenuta nel corso della perquisizione, nonché travisato da un passamontagna. In una circostanza, il 23 gennaio scorso, in periodo di carnevale, nel corso della rapina nel negozio “Bolle di sapone” di Torre Santa Susanna, avrebbe usato  una maschera in plastica molto sottile di colore bianco verde e rosso.Il 29 dicembre 2017 nel corso della rapina alla tabaccheria “Di Maggio” era vestito con giacca mimetica con stellette, indumento che ha poi bruciato e in viso un passamontagna e calzava un paio di anfibi. In tre circostanze, nei supermercati di Uggiano Montefusco , Villa Castelli e Cellino San Marco, si è impossessato della cassa del supermercato strappando con veemenza addirittura i cavi di collegamento e portandosela via. Le altre sei rapine sono state contestate in concorso con  Tramontano.

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L'auto e l'inseguimento

L'auto usata per i colpi, una Nissan Micra di colore grigio. E' stata indicata dai testimoni in dieci colpi su 12.  La svolta all'inchiesta è arrivata quando i carabinieri lo scorso mese di aprile sono riusciti a intercettare l'utilitaria sulla strada che collega Torre Santa Susanna a Erchie: l'inseguimento è stato concluso dopo mezz'ora, quando i militari - un maresciallo e un brigadiere - sono riusciti a bloccare l'auto e hanno identificato il giovane che era alla guida, Tamburrini. Stando a quanto ricordato dai carabinieri nel corso della conferenza stampa di oggi, il francavillese non si fermò all'Alt.

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La corsa terminò dapprima contro un muretto a secco e subito dopo contro il tronco di un albero di ulivo presente all'interno di un tratturo sterrato nelle adiacenze della strada provinciale "Torre Santa Susanna – San Cosimo alla Macchia".

La pistola

Dagli accertamenti emerse che Tamburrini erano sprovvisto di patente, perché mai conseguita. La conseguente perquisizione eseguita presso il suo domicilio, un'abitazione rurale in agro di Oria, portò alla scoperta di una pistola tipo Beretta 92 a salve in metallo marca "Bruni" calibro 8, modificata con l'asportazione del tappo rosso, un cassetto parte di un registratore fiscale di colore nero occultato all'interno di altra autovettura nella sua disponibilità parcheggiata nello spiazzo di pertinenza dell'abitazione rurale. 

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Si trattava del registratore fiscale asportato a seguito della rapina perpetrata, la sera del 7 aprile scorso, in una farmacia di Erchie, che conteneva l'incasso di 300 euro. 

L'inseguimento il giorno di Pasquetta

A testimonianza dell'impegno profuso dai carabinieri per risalire ai responsabili delle rapine, il colonnello ha raccontato un episodio avvenuto il giorno di Pasquetta, quando un carabiniere fuori servizio, mentre si trovava insieme alla figlioletta a bordo della propria auto, ha intercettato la Nissa Micra sospetta. Resosi conto di essere stato scoperto, il malfattore al volante del veicolo rubato riuscì a dileguarsi dopo un inseguimento. 

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