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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Domiciliari dopo il pestaggio di un gommista, ma ora torna in carcere

S.PIETRO VERNOTICO – Nuovamente arrestato, questa volta dai carabinieri, il 22enne pregiudicato di S.Pietro Vernotico che il 9 giugno scorso aveva picchiato con un complice (Antonio Saponaro) il gommista di Cellino S. Marco, Luigi Renna, il quale aveva prima osato chiedere un anticipo sul cambio di un treno di gomme alla Porsche Cayenne dello stesso Tarantino, e poi aveva protestato per aver ricevuto come pagamento un assegno di 1000 euro non negoziabile.

S.PIETRO VERNOTICO - Nuovamente arrestato, questa volta dai carabinieri, il 22enne pregiudicato di S.Pietro Vernotico che il 9 giugno scorso aveva picchiato con un complice (Antonio Saponaro) il gommista di Cellino S. Marco, Luigi Renna, il quale aveva prima osato chiedere un anticipo sul cambio di un treno di gomme alla Porsche Cayenne dello stesso Tarantino, e poi aveva protestato per aver ricevuto come pagamento un assegno di 1000 euro non negoziabile.

Tarantino aveva ottenuto quasi subito gli arresti domiciliari, a conferma del fatto che i cittadini che denunciano le estorsioni e i soprusi quasi sempre si ritrovano ad avere a che fare a breve scadenza con gli stessi soggetti che li tartassavano. Quasi un successo per l'aspirante boss di S.Pietro Vernotico, il trasferimento dal carcere a casa. Un successo che gli ha però annebbiato il raziocinio, perché, secondo quanto segnalato dai carabinieri al magistrato, Tarantino ha varie volte violato gli obblighi imposti.

Sulla base dei rapporti dell'Arma locale, il giudice delle indagini preliminari alla fine ha revocato il beneficio dei domiciliari, ed ha disposto il ritorno in carcere di Cristiana Tarantino, che ieri è stato arrestato dai carabinieri di S.Pietro Vernotico e riportato in cella. Sino a quando non si sa.

Era stata la polizia, e precisamente la squadra mobile di Brindisi, a mettere le manette a Cristian Tarantino il 9 giugno scorso, poco dopo il ricovero in ospedale del malcapitato gommista. Il pestaggio era avvenuto nell'officina, sotto gli occhi terrorizzati di una figlioletta e dei dipendenti di Luigi Renna. Il movente? Renna aveva fatto sapere al padre di Tarantino di essere stato pagato con un assegno che non poteva incassare, perché la firma appostavi non corrispondeva a quella del titolare del conto corrente. Tarantino e Saponaro andarono perciò nell'officina per punire l'uomo che aveva osato protestare.

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