Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Cellino San Marco

I vigili del fuoco salvano la vita ad una donna in fondo a un pozzo di 15 metri

I vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi hanno strappato alla morte una donna di Cellino San Marco, finita in fondo ad un pozzo nella tarda mattinata odierna. Il recupero è terminato con successo alle 12,30. Il pozzo era quello di servizio di una villetta di via S. Lorenzo da Brindisi

CELLINO SAN MARCO – I vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi hanno strappato alla morte una donna di Cellino San Marco, finita in fondo ad un pozzo nella tarda mattinata odierna. Il recupero è terminato con successo alle 12,30. Il pozzo era quello di servizio di una villetta di via S. Lorenzo da Brindisi. Appena ricevuto l’allarme, verso la casa dove era in corso l’emergenza si sono diretti i carabinieri della stazione locale, due ambulanze del 118 e una squadra di vigili del fuoco partita dal capoluogo.

tentato suicidio cellino 4-2Non appena accertato che la donna era viva malgrado la caduta tra le strette pareti del pozzo, che consentono appena il passaggio di una persona, e il tonfo nell’acqua gelida a 15 metri dall’imboccatura, e che rispondeva al personale del 118, le operazioni di recupero sono diventate molto rapide. Una idrovora intanto è stata azionata per abbassare il più possibile il livello dell’acqua sul fondo. I soccorritori invitavano la donna a non lasciarsi prendere dal panico e non ingurgitare acqua.

Poi uno dei vigili del fuoco è riuscito a calarsi non senza difficoltà, dato lo spazio angusto e la profondità del condotto verticale, sino a raggiungere la proprietaria dell’abitazione, e a passarle intorno l’imbragatura con cui poi è stata estratta con cautela. Subito dopo la donna è stata consegnata ad una equipe del 118 per i primi accertamenti, ma sembrava in buone condizioni.

I vigili del fuoco autori del salvataggio-2Gli autori del salvataggio, i vigili del fuoco della prima partenza del turno D, hanno operato con grande efficienza, risolvendo velocemente i problemi posti dalla conformazione e dalla profondità del pozzo (oltre ai quindici metri dalla bocca, c’era poi da considerare la profondità dell’acqua , quindi la persona in pericolo non avrebbe potuto resistere a lungo al freddo e allo shock per la caduta e per la situazione.

Anche le circostanze oggettive sono state favorevoli alla persona tratta in salvo: oltre alla preparazione e al coraggio dei vigili del fuoco che hanno operato, anche il fatto che dopo una caduta di 15 metri non abbia riportato traumi nell'impatto con l'acqua, e che non abbia perso i sensi, fattori che ne avrebbero provocato l'annegamento prima che fosse localizzata e che arrivassero i soccorsi. Del caso si stanno occupando i carabinieri della stazione di Cellino San Marco. (Nella foto, i vigili del fuoco autori del salvataggio, a destra il pompiere sceso in fondo al pozzo)

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