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Donna uccisa, si cerca un giovane

MILANO – Indagano sulle tracce dell’assassino, e pare che almeno qualche pista vi sia, gli investigatori della polizia di Milano che ieri sera hanno rinvenuto, grazie alla telefonata fatta dai parenti, il cadavere di un’anziana, Lucia Scarpa 70enne di Brindisi, in una pozza di sangue nel suo appartamento in Via Romolo Gessi 53. La Squadra mobile stamattina stava cercano un giovane che in estate aveva ricevuto dalla vittima le chiavi dell’abitazione, per innaffiare le piante durante una breve assenza della pensionata.

MILANO - Indagano sulle tracce dell'assassino, e pare che almeno qualche pista vi sia, gli investigatori della polizia di Milano che ieri sera hanno rinvenuto, grazie alla telefonata fatta dai parenti, il cadavere di un'anziana, Lucia Scarpa 70enne di Brindisi, in una pozza di sangue nel suo appartamento in Via Romolo Gessi 53. La Squadra mobile stamattina stava cercano un giovane che in estate aveva ricevuto dalla vittima le chiavi dell'abitazione, per innaffiare le piante durante una breve assenza della pensionata.

Lucia Scarpa non dava segnali da lunedì scorso. La sorella Annamaria, insieme al marito, martedì sera 4 ottobre è andata a casa a cercarla, preoccupata visto il silenzio della donna da più di 24 ore. Quando Annamaria ha aperto la porta di casa di Lucia, stranamente lasciata socchiusa, nel corridoio le si è presentata una scena orribile: la 70enne giaceva in una pozza di sangue, cadavere, trafitta da diverse coltellate sul viso, torace e addome. La scientifica, ieri sera, ne ha contate otto ma potrebbero essere molte di più, lo stabilirà l'autopsia. Accanto al corpo due cuscini e un tovagliolo.

Secondo quanto raccontato dai parenti della vittima all'arrivo della polizia, Lucia Scarpa potrebbe stata uccisa nella mattinata, in quanto il sangue sembrava rappreso. Diverse anche le tracce di sangue trovate in casa, alcune portavano dal disimpegno, dove era riversa la vittima, fino alla cucina, pochi metri più avanti. L'appartamento sembrava in ordine, e all'apparenza non dovrebbe essere stato portato via nulla, quindi si esclude dalle piste investigative la tentata rapina ai danni della'anziana donna brindisina.

Lucia Scarpa, da quello che trapela dai racconti dei parenti, aveva una vita molto tranquilla, usciva da casa solo per fare la spesa o andare a trovare la sorella o qualche amica. Unica persona che l'avrebbe potuta vedere prima dell'accaduto sarebbe stata la colf che andava a casa della vittima ogni 15 giorni e che da tanti anni oramai le prestava anche assistenza, infatti lunedì 3 ottobre scorso qualcuno l'avrebbe vista in casa della brindisina uccisa e avrebbe anche risposto ad una telefonata. Le amiche, vicine di casa di Lucia, le avevano parlato lunedì mattina.

La polizia sta cercando però un ragazzo a cui l'anziana, l'estate scorsa, aveva dato le chiavi di casa per annaffiarle le piante mentre lei era in vacanza. Non c è ancora nessun sospettato ma gli accertamenti degli investigatori sono ad ampio raggio. La vittima era rimasta vedova una decina di anni fa e viveva sola in Via Romolo Gessi a Milano. Faceva la sarta, come il marito, e si sentiva giornalmente con le sorelle Silvia di 64 anni, che abita a Bergamo e Annamaria che sta a Milano, anche perché era cardiopatica. Lucia Scarpa aveva due figli, Francesco 50enne che vive a Buccinasco e Simona 43enne che abita a Bergamo.

La sorella Annamaria, dopo il ritrovamento della sorella morta, ha avuto uno shock ed è stata soccorsa dal 118. Solo nella tarda serata di martedì 3 ottobre, è andata insieme al nipote Francesco, figlio della vittima, in questura per riepilogare la situazione con gli investigatori.

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