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Donna uccisa da colpo d'arma da fuoco. Il marito: "Un incidente"

L'uomo è stato arrestato. La tragica vicenda in una casa di contrada Malandrino, alle porte di Ostuni, nella tarda serata di giovedì. Un colpo di pistola sarebbe partito accidentalmente in presenza di persone invitate a cena

OSTUNI – Una donna di 46 anni, Giovanna De Pasquale, è stata ferita mortalmente nella tarda serata di giovedì 9 gennaio in una villetta di contrada Malandrino, alle porte di Ostuni, da un colpo d’arma da fuoco, una pistola,  esploso da marito,Francesco Semerano di 56 anni, titolare di un'azienda, che è in stato di arresto.

Secondo la ricostruzione dei fatti che l’uomo avrebbe riferito agli investigatori del commissariato locale e della Squadra mobile di Brindisi, si sarebbe trattato di un incidente. Un colpo di pistola sarebbe partito accidentalmente nel tinello dell'abitazione, mentre era in corso una cena alla quale erano stati invitati degli amici della coppia. Anche tre minorenni si trovavano in casa. La coppia ha quattro figli. 

Riguardo all'arma, stando agli accertamenti effettuati dalla Mobile, si tratta di una calibro 9 legalmente detenuta. La vittima presenta una ferita ad un braccio e una al torace. Sarà l'esame del medico legale a stabilire se siano state provocate da un'unica pallottola.

Pistola Francesco Semerano-2

Semerano è stato arrestato per omicidio colposo, per l'illecita detenzione di 49 munizioni riconducibili ad una pistola (calibro 38) diversa da quella legalmente detenuta, rinvenuti nel corso della perquisizione domiciliare effettuata dalla polizia, e per inosservanza delle prescrizioni derivanti dalla custodia e diligenza dell’arma, regolarmente detenuta. L'uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Brindisi.

Contrada Malandrino è una zona di abitazioni anche turistiche, nei pressi della strada provinciale Ostuni-Villanova, alla periferia della Città Bianca. Sul posto si sono recati la dirigente della Squadra mobile, Rita Sverdigliozzi, e il dirigente del locale commissariato, Gianni Albano.

Il nostro collega Marcello Orlandini, andato sul posto per fare il suo lavoro, è stato aggredito con calci e pugni da una decina di persone. Dopo pochi minuti sono intervenuti i poliziotti per soccorrerlo. 

Articolo aggiornato alle 12.15 del 10 gennaio 2020 (reati contestati alla persona arrestata)

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