Donne uccise, movente: l'eredità

BARLETTA – Non ci sono dubbi per gli investigatori che stanno lavorando dal 15 marzo scorso sul duplice omicidio avvenuto a Barletta in via Brescia, dove furono uccise due anziane donne, Maria Diviccaro proprietaria dell’abitazione al civico 2 e la sua badante Maria Strafile, il movente è l’eredità. Il cerchio intorno al probabile assassino si stringe sempre di più. Ma per adesso non ci sono richieste di misure cautelari.

La casa del duplice omicidio

BARLETTANon ci sono dubbi per gli investigatori che stanno lavorando dal  15 marzo scorso sul duplice omicidio avvenuto a Barletta in via Brescia, dove furono uccise due anziane donne, Maria Diviccaro proprietaria dell’abitazione al civico 2 e la sua badante Maria Strafile, il movente è l’eredità. Il cerchio intorno al probabile assassino si stringe sempre di più. Ma per adesso non ci sono richieste di misure cautelari.

Il movente dei dissidi in famiglia resta il punto fermo delle indagini in corso sull’omicidio delle due donne, Maria Diviccaro di 62 anni e Maria Strafile di 65, avvenuto a Barletta il 15 marzo scorso. Da parte del pm di Trani, Mirella Conticelli, titolare dell’inchiesta sul duplice omicidio, non ci sono richieste al momento, di misure cautelari. Secondo fonti degli inquirenti, però, il cerchio starebbe ulteriormente restringendosi e gli elementi a carico dei presunti responsabili starebbero cristallizzandosi sempre più.

Il movente dei dissidi in ambito familiare legati a questioni patrimoniali resta saldo così come pure un altro elemento e cioè il fatto che chi ha ucciso le due donne è entrato al civico 2 di via Brescia senza problemi: la porta è stata aperta dalla due vittime. Le due anziane donne furono ammazzate soffocate tra le ore 12 e le 13 di giovedì scorso. Uno dei figli della 62enne, ha dichiarato il giorno del delitto di aver sentito la madre per l’ultima volta alle ore 9 del mattino circa e poi ha provato a richiamarla intorno alle ore 13 ma il telefono squillava invano.

I cadaveri di Maria Diviccaro e Maria Strafile sono stati ritrovati alle ore 17 dopo l’allarme ai carabinieri di Barletta lanciato dai parenti di una e l’altra donna. Sulla porta d’ingresso dell’appartamento nessun segno di effrazione quindi plausibile che siano state le vittime ad aprire al porta all’assassino. In queste ultime ore il giallo di Barletta dovrebbe risolversi, gli investigatori hanno dichiarato di essere sulla buona strada per dare finalmente un nome all’omicida delle due anziane barlettane.

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