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Caso De Pasquale: conclusa autopsia, ora la perizia balistica

La donna uccisa a Ostuni il 9 gennaio da un colpo d'arma da fuoco esploso accidentalmente dal marito

OSTUNI – È terminato poco prima della notte scorsa l’esame autoptico sulla donna vittima di un colpo d’arma da fuoco esploso da un’arma legalmente detenuta dal marito, nella tarda serata del 9 gennaio scorso in una villetta alle porte di Ostuni, la signora Giovanna De Pasquale di 46 anni, originaria di Carovigno. Massimo riserbo sugli esiti, che ovviamente non possono che aver confermato il decesso causato dalla pallottola che ha attraversato il torace della vittima, ma che dovranno essere confrontati con quelli della perizia balistica, che dovrà essere depositata entro 90 giorni.

Il pm che dirige le indagini del Commissariato di Ostuni e della Squadra mobile di Brindisi, Giovanni Marino, infatti ha affidato al medico legale Domenico Urso l’autopsia, e al perito balistico e criminologo Roberto Lazzari le valutazioni sulla traiettoria dell’ogiva e la ricostruzione della dinamica del fatto. Dai primi accertamenti di polizia giudiziaria, è emersa la circostanza dell’accidentalità dello sparo (colpo esploso mentre l’arma veniva esibita durante una cena tra amici e parenti dal marito della vittima, Francesco Semerano, che non si era accorto che la pistola semiautomatica non era disarmata malgrado avesse estratto il caricatore). Si procede quindi per omicidio colposo e violazione delle norme sulla custodia delle armi.

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